Error code: %{errorCode}

Un Bologna che merita di sognare: continuità, grande calcio e numeri da record

GOAL

Il Bologna supera anche l’ostacolo Udinese e vola nelle zone altissime di classifica: numeri da record per la squadra di Italiano.

Si è trattato di un primato solo momentaneo e condiviso con Inter e Roma, ma poco toglie a quanto di straordinario sta facendo il Bologna in questa stagione.

La compagine rossoblù infatti, supera anche l’ostacolo Udinese imponendosi con un netto 3-0 in trasferta e, non solo inanella la sua terza vittoria consecutiva in campionato, ma soprattutto si regala la sensazione di guardare tutti (o quasi) dall’alto in basso.

Un’ennesima conferma per la squadra di Vincenzo Italiano che, dopo aver chiuso la scorsa annata conquistando una storica Coppa Italia, sta viaggiando a ritmi da record.

IL BOLOGNA MAI COSI’ BENE

images-v3-blte60e9faa40fe0b5f-bolo

Battendo anche l’Udinese, il Bologna si è portato a quota 24 punti dopo dodici turni di campionato.

Un bottino importante, che parla di una media di due punti a partita, che se tenuta per tutta la stagione vorrebbe dire raggiungere traguardi estremamente ambiziosi, ma anche di uno record assoluto.

Nel corso della sua storia infatti, la compagine felsinea non si era mai spinta così in alto nell’era dei tre punti.

Il principale primato rossoblù risaliva infatti alla stagione 2002-2003, quando i numeri totalizzati dopo dodici giornate erano stati 22.

IL RECORD DI RETI SEGNATE

A certificare lo straordinario cammino della squadra di Vincenzo Italiano, anche la sua grande prolificità.

Sono state ben 21 le reti sin qui siglate in campionato e, anche in questo caso, si tratta di un record per il club nell’era dei tre punti.

Il Bologna infatti, al massimo era riuscito a spingersi fino a quota venti marcature in dodici turni e lo aveva fatto nelle stagioni 1996/97 e 1997/98.

IMBATTUTO DA SETTEMBRE

A lanciare il Bologna verso le zone altissime di classifica è stata la sua straordinaria continuità di risultati.

Per l’ultima sconfitta in campionato, bisogna infatti tornare all’1-0 patito a San Siro contro il Milan.

Allora si giocava la terza giornata di campionato e per i felsinei si trattò della seconda battuta d’arresto, dopo quella sul campo della Roma nella gara d’esordio nel torneo.

Da allora, il Bologna ha totalizzato sei vittorie e tre pareggi.

IL GRANDE LAVORO DI ITALIANO

images-v3-blt7c082edc032fa121-crop-MM5DCOJSGA5DCMBYGA5G433XMU5DAORR-GettyImages-2247925715%20(1)

Alla base dell’ascesa del Bologna ci sono certamente le scelte della società ed il rendimento dei giocatori rossoblù, ma anche il lavoro di un allenatore, Vincenzo Italiano, che una volta di più sta dimostrando di riuscire a tirare fuori il massimo dal gruppo che ha a disposizione.

Tra tutte le squadre del campionato, quella rossoblù è probabilmente quella con l’identità più evidente. Una squadra votata all’attacco, che gioca un grande calcio e che subisce anche poche reti, visto che ha una delle migliori del torneo (solo otto quelle subite).

Un exploit dunque non causale, ma figlio di idee, coraggio, qualità ed anche modernità. Il Bologna è diventato negli ultimi anni un modello da seguire ed è tornato ad essere una delle più belle realtà del calcio nostrano.