Codice errore: %{errorCode}

Cos'è il Giro-E: storia, come funziona e chi partecipa

DAZN
Guarda il Giro d'Italia su DAZN

Grazie all’evoluzione delle biciclette a pedalata assistita, da anni anche i ciclisti amatori possono affrontare salite e percorsi normalmente riservati ai professionisti. È proprio idea alla base della nascita del Giro-E, l’evento che permette agli appassionati di vivere da dentro l’atmosfera del Giro d’Italia, pedalando sulle stesse strade e negli stessi giorni della Corsa Rosa. Con partenza fissata al 12 maggio.


Tutto pronto per il Mondiale su DAZN

Guarda la top gol di Yamal


Negli anni il Giro-E è diventato molto più di una semplice esperienza cicloturistica, diventando un format che unisce sport, tecnologia, sostenibilità e partecipazione. E trasformando il ciclismo assistito in una vera esperienza immersiva.

Giro-E 2022, i vincitori della tappa 8

Cosa vuol dire Giro-E?

Il Giro-E è il primo evento cicloturistico a tappe al mondo dedicato alle e-road bike, inserito ufficialmente nel calendario della Federazione Ciclistica Italiana che si svolge nei giorni e sulle strade del Giro d’Italia.

Il format ricalca quello della Corsa Rosa: stesse giornate, stesse strade, stesso arrivo di tappa. Cambiano però i punti di partenza e soprattutto le distanze, con chilometraggio inferiore rispetto al percorso dei professionisti.

L’obiettivo è permettere a ciclisti non professionisti di vivere una parte autentica dell'esperienza Giro, con un livello di difficoltà accessibile grazie alla pedalata assistita.

Storia e origini del Giro-E 

Giunto all'ottava edizione, il Giro-E nasce ufficialmente con l'E-Prix di Roma nell’aprile 2018, con Giancarlo Fisichella e Gianni Moscon a fare da testimonial. Cioè pochissimi mesi dopo la presentazione della prima bicicletta da corsa a pedalata assistita.

Lo slancio iniziale aveva l'ambizione di creare una corsa a tappe amatoriale utilizzando biciclette da corsa elettriche, in un momento in cui il segmento e-road era ancora agli inizi. Quella che sembrava una scommessa è però diventata rapidamente un appuntamento stabile.

Nel 2026 il Giro-E conferma sicuramente la crescita di un format che ha accompagnato l'evoluzione del ciclismo elettrico e la diffusione delle e-bike nel mercato europeo. Negli anni sono cresciute infatti partecipazione, copertura mediatica e coinvolgimento di partner industriali.

L’edizione 2025

La settima edizione del Giro-E si è rivelata quella più spettacolare nella sua giovane storia. Un successo confermato dai numeri: 

  • 1.953 partecipanti;
  • 1.092 km percorsi in totale; 
  • 20.000 m di dislivello positivo saliti.

Come funziona il Giro-E

Divisa in 18 tappe, con una percorrenza giornaliera compresa tra i 70 e i 100 chilometri, nel Giro-E si disputano anche le tappe a cronometro, che diventano prove di regolarità.

Ogni tappa viene percorsa a gruppo compatto, tranne per alcuni tratti, dove tutti i partecipanti affrontano prove di regolarità e prove speciali con il proprio team. Pochi chilometri prima del traguardo di ogni tappa, i capitani dei team sono impegnati nella prova sprint "esibizione".

Nei pressi dell’arco di arrivo del Giro d’Italia viene allestita un’area hospitality riservata ai partecipanti del Giro-E, dove questi hanno la possibilità di assistere all’arrivo dei professionisti della Corsa Rosa.

Chi partecipa al Giro-E?

Al Giro-E possono partecipare tutti gli amanti della bicicletta, ciclisti amatori, ex professionisti e chiunque desideri prendere parte a una tappa dell’evento.

All'edizione 2026 sono iscritti 15 Official Team e 12 Daily Team.

Che bici usano al Giro-E? 

Il regolamento del Giro-E prevede che i partecipanti utilizzino biciclette da corsa a pedalata assistita (cosiddette e-road bike), omologate e con motori da 250W per una velocità massima limitata a 25 km/h. Le bici devono essere fornite dal proprio team di appartenenza.

Qual è la e-bike più potente?

La e-bike più potente attualmente sul mercato è la Juggernaut XD, prodotta dai canadesi di Biktrix.

Grazie a una doppia catena di derivazione motociclistica, raggiunge i 300 Nm di coppia e può arrivare a una velocità massima di 64 km/h, sprigionando una potenza di 2000 watt. Una e-bike da far strabuzzare gli occhi, ma non in Italia, visto che secondo l’attuale legislazione non può circolare.

L'impatto ambientale e sociale del Giro-E

Uno degli obiettivi principali del Giro-E è promuovere la mobilità sostenibile. L'0utilizzo delle e-bike permette di avvicinare più persone al ciclismo, riducendo barriere fisiche e ampliando la platea degli utenti.

In ogni città di partenza viene allestito il Villaggio della Sostenibilità, uno spazio dedicato a innovazione, ambiente ed energia, pensato per sensibilizzare pubblico e partecipanti sui temi della transizione ecologica.