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Battle of Malta Spring 2025: il Main Event va alla Polonia, Italia sul podio

DAZN

Si è conclusa all’Eden Arena & Casino Malta, all’interno dell’Intercontinental Hotel di St. Julian’s, l’edizione Spring 2025 del Battle of Malta. La popolare kermesse pokeristica ha preso il via il 2 aprile con i tornei di apertura, ma è dal giorno successivo che si è acceso il vero interesse, con l’avvio del Main Event, il torneo principale.

Il buy-in è stato fissato a €530 + €70 e ha raccolto 1.542 entries, generando un montepremi complessivo di €776.397, con €120.000 destinati al vincitore.

Sebbene i numeri siano più che buoni, si tratta della meno affollata delle edizioni primaverili da quando, nel 2022, il BoM è stato sdoppiato in Spring/Summer e Autumn Edition. In quella edizione, conclusa con la vittoria di Giuseppe Rosa, ci sono stati ben 2.592 partecipanti, numero che ancora oggi la colloca al primo posto tra quelle primaverili. Nel 2023, anno del trionfo di Dario Barone, il torneo è sceso a quota 1.992. Nel torneo 2024, caratterizzato dal successo del greco Vasileios Zisis, le entries si sono ridotte a 1.814.

Il calo ulteriore di quest’anno potrebbe essere parzialmente legato alla vicinanza con l’Irish Open 2025, in programma a Dublino dal 10 al 21 aprile, che potrebbe aver assorbito parte del pubblico britannico e irlandese. Resta però saldo il primato dell’edizione autunnale, che nel 2024 ha raggiunto 5.799 iscrizioni, segnando il record storico del torneo.

Irish OpenPokerstars

Il Main Event ha mantenuto il formato classico con cinque flight iniziali (Day1 A, B e C-D-E, questi ultimi tre disputati in un’unica giornata), che hanno qualificato al Day2 233 giocatori, già tutti a premio per un minimo garantito di €1.000. I chipleader di ciascun Day1 hanno ottenuto anche un “bonus speciale” da €5.000.

Conclusi i flight, si è passati al Day2, al Day3, al Day4, fino al tanto atteso Final Day che ha mandato in scena, davanti alle telecamere della diretta streaming, il tavolo finale a 8 giocatori.

Tre livelli da 75 minuti sono stati sufficienti per decretare il vincitore. Al termine di appena sei ore di gioco, è stato il polacco Adrian Ziemichod a trionfare, forte del grande stack con cui era approdato al tavolo finale. Il 30enne di Cracovia, alla quarta bandierina BoM dopo le tre ottenute nel 2024, ha così realizzato la sua vittoria più importante incassando €120.000. Si tratta anche del suo 35° ITM in carriera.

In heads-up, Ziemichod ha avuto la meglio sull’americano Robert Perelman, il giocatore più titolato al tavolo assieme all’italiano Flaviano Cammisuli. Perelman ha dimostrato grande solidità e talento, a conferma dei 73 piazzamenti a premio (20 alle WSOP) e un totale vinto in carriera di $406.000. A questi ora si aggiungono €70.000, secondo premio più alto per lui dopo il trionfo da $159.000 all’Heartland Poker Tour 2011.

Cammisuli, invece, si è fermato al 5° posto, portando a casa €28.000, un risultato che però non migliora il 6° posto da €37.500 ottenuto nell’edizione 2016 dello stesso torneo.

L’Italia può comunque sorridere grazie al terzo posto del siciliano Giovanni Caggia, autentica sorpresa del tavolo finale: un nome assente dal database The Hendon Mob, per cui si può immaginare che questa sia stata la sua prima grande affermazione live. Uscita prematura invece per gli altri due azzurri in gioco: Oscar Arezzo (7°) e Luca Tonarelli (8°).

Ecco le otto posizioni finali:

  • 1 Adrian Ziemichod (Pol) €120.000
  • 2 Robert Perelman (USA)  €70.000
  • 3 Giovanni Caggia (Ita) €50.000
  • 4 Rasmus Lundstroem (Fin) €35.000
  • 5 Flaviano Cammisuli (Ita) €28.000
  • 6 Attila Szucs (Ung) €22.500
  • 7 Oscar Arezzo (Ita) €16.670
  • 8 Luca Tonarelli (Ita) €12.760