Montecarlo non è la tappa più frequentata dell’European Poker Tour né la più presente (primati che spettano entrambi a Barcellona. Eppure, per fascino e prestigio, il Principato resta una delle mete più glamour e ambite dai giocatori. Per 11 stagioni, fino al 2016, è stato sede del Grand Final EPT, con un’unica eccezione nel 2011 (Season 7), quando l’ultima tappa si disputò a Madrid.
L’edizione 2025 è appena iniziata e lo ha fatto con il botto. Il Main Event del PokerStars Open - circuito che ha sostituito le France Poker Series - ha fatto segnare un nuovo record: 2.387 entries, 291 in più rispetto al 2024. L’Italia del poker si conferma molto legata a Montecarlo, con 167 partecipanti: seconda nazione per numero di iscritti, dietro solo alla Francia (458).
Il rapporto speciale tra i giocatori italiani e l’EPT di Montecarlo è testimoniato da numerosi risultati di rilievo nel Main Event. A partire dal 6° posto di Luca Pagano nella Season 4 (2007-2008), seguito l’anno successivo dalle deep run di Sergio Castelluccio (Season 5), Domenico Iannone, Emanuele Rugini e Salvatore Bonavena (Season 6). Castelluccio tornerà protagonista nel 2012 con un 4° posto (Season 8), mentre Dario Sammartino raggiunge il 19° posto nella Season 9 e l’8° nella 12, nel 2016.
Dopo l’esperimento del PokerStars Championship nel 2017, nel 2018 arriva il 14° posto di Davor Lanini. L’anno successivo, due italiani al final table: Nicola Grieco (5°) e Massimo Mosele (9°). Grieco si conferma nel post-pandemia con due ITM prestigiosi: 17° nel 2022 e 13° nel 2023.
Ma tra tutti questi piazzamenti ce ne sono due che spiccano: le vittorie di Antonio Buonanno nel 2014 e di Raffaele Sorrentino nel 2017 (PokerStars Championship). Due trionfi che fanno di Montecarlo la tappa più generosa per il poker italiano.
PokerStars
È il 2 maggio 2014 quando Antonio Buonanno si presenta al final table dell’EPT Main Event di Montecarlo. Il torneo conta 650 giocatori in tutto e si gioca ancora in modalità freezeout, cioè senza la possibilità di rientro.
L’italiano parte con il quarto stack (2.065.000), dietro a Magnus Karlsson, Mayu Roca e Jack Salter, chipleader con oltre 5 milioni. Salter è il più aggressivo al tavolo: già noto per il suo stile irriverente, è destinato a diventare un big del poker live internazionale. Buonanno, dal canto suo, ha alle spalle 8 ITM nei Main Event EPT e un 4° posto alle WSOP 2013 da $231.146.
Il final table è lento e tecnico. Dopo quattro ore arriva la prima eliminazione, preceduta da un raddoppio fondamentale: Salter va all-in in semibluff con flush draw, ma Buonanno ha floppato un set di 8 e regge. Subito dopo, l’italiano elimina Kenny Hicks e riduce a 6 la sfida per il titolo.
Passano otto ore, prima di arrivare a quattro left. Roca elimina Karlsson, poi Salter manda fuori Roca (QQ > 55) e si va alla fase 3-handed. L’inglese, l’italiano e il tedesco Malte Moenning discutono un deal, ma Buonanno rifiuta: vuole una cifra tonda e chiede a Salter di cedere 33.000 euro. L’inglese, infastidito, rifiuta seccamente: “I’m not giving extra, no way”. Si gioca fino in fondo.
Pochi minuti dopo, Buonanno elimina Malte Moennig in uno spot pulito (AK > A5) e inizia l’heads-up. Salter cerca comunque una forma di deal alternativo: vende al canadese Ami Barer il 75% della differenza tra primo e secondo, in caso di sconfitta.
Il testa-a-testa dura otto ore, probabilmente un record per l’EPT Main Event. Salter domina a lungo, ma intorno alle sei del mattino l’italiano ribalta la situazione. La mano chiave è la #297: su un board 6♠4♥3♣J♣8♠, Buonanno punta due milioni con J♦8♦ (doppia coppia). Salter chiama dopo una lunga riflessione con 10♣6♣ (coppia di sei), e regala uno dei piatti più grandi della partita.
Buonanno poi chiude full house con 10♥5♥ contro K♣Q♥ e vince un altro piatto. Nella mano finale l’italiano, che ha il 75% delle chips, chiude i giochi con A♠4♥ contro K♦7♦: board liscio, picca conquistata e €1.240.000 in tasca.
Quel successo resta il punto più alto della carriera di Antonio Buonanno, che ha poi ottenuto una sponsorizzazione e superato i $2,4 milioni di vincite. La sua vittoria è rimasta la più ricca per un italiano all’EPT fino al 2022, quando Giuliano Bendinelli ha incassato €1.491.133 trionfando a Barcellona.