Navigando in Internet alla ricerca di informazioni sul poker americano, capita spesso di trovare sigle misteriose come SB, BB, UTG, HJ o CO. Che cosa sono? Semplicemente gli acronimi delle posizioni che i giocatori occupano attorno al tavolo da gioco.
Comprenderle è fondamentale per giocare in modo consapevole. Il poker, infatti, non è solo questione di carte, ma soprattutto di tempismo e contesto . La posizione è una delle chiavi per interpretare quel contesto in modo corretto.
Vediamo allora quali sono le principali posizioni di un tavolo da 9 giocatori (“ full ring ”) per una partita di Texas Hold’em - ma non solo, vale anche per molte varianti - con le loro abbreviazioni e ruoli.

SB – Small Blind: Il Piccolo Buio è il giocatore alla sinistra del “Bottone” (Dealer Button). Deve versare una somma obbligatoria prima di ricevere le carte, pari a metà del big blind. Il ruolo di penultimo ad agire nella fase preflop è favorevole allo SB, ma nella fase post-flop questa posizione diventa la più critica perché in quel caso il giocatore agisce per primo.
BB – Big Blind: Il Grande Buio si trova alla sinistra dello Small Blind e versa l’intero big blind. In fase preflop è “dentro” alla mano perché ha già investito il minimo richiesto per giocare, ma si trova spesso a subire i rilanci degli avversari che cercano di rubarlo e hanno il vantaggio della posizione postflop.
I bui sono “dazi” che, a rotazione, tutti i giocatori presenti al tavolo devono pagare. Servono a creare il piatto e attivare l’azione, ma “difenderli” troppo spesso può diventare un errore costoso.
UTG – Under The Gun : è il primo giocatore a parlare preflop. Per questo motivo, serve una mano molto forte per aprire da qui perché di fatto si è “sotto il tiro” di tutti gli altri.
UTG+1 e UTG+2 : queste posizioni agiscono dopo l’under the gun, perché si trovano alla sua sinistra. Sono leggermente migliori rispetto all’UTG, ma si consiglia comunque di mantenere un range di aperture piuttosto stretto.
In queste posizioni si tende a giocare mani solide come coppie alte, A-K, A-Q e suited connectors forti. Aprire con mani marginali da early position è un errore comune tra i principianti.
LJ – Lojack: si trova a metà del tavolo, cioè a tre posti di distanza dall’UTG. Qui il range si può iniziare ad allargare, includendo mani come K-Q e A-J, meglio se suited.
HJ – Hijack : letteralmente “dirottatore, sequestratore”. Il motivo? Il giocatore in posizione di Hijack può provare a rubare la mano prima ancora che parlino Cutoff e Bottone, le posizioni migliori del tavolo. Un rilancio da qui è spesso un tentativo di “prendersi la posizione”.
L’Hijack è una posizione strategica: può aprire mani speculative, anche se va sempre valutata la dinamica del tavolo.
Posizioni finali: CO e BTN
CO – Cutoff : si trova subito prima del Bottone. Può aprire con un range molto ampio, soprattutto se il Bottone è passivo. È la seconda miglior posizione al tavolo.
BTN – Button : il re del tavolo. Agisce sempre per ultimo post-flop e ha il massimo controllo sull’andamento della mano. Da qui si può aprire preflop con il range più ampio di tutti, perché gioca sempre in posizione nella fase postflop.
Il bottone è fondamentale anche per la gestione del bluff : molti giocatori esperti sfruttano questa posizione per mettere pressione agli avversari e rubare loro il piatto con una mano mediocre.
Questo ci porta alla conclusione che, nel poker, la posizione è potere . Più tardi si agisce in un giro di puntate, più informazioni ci sono a disposizione. Ovvero: capire chi può avere una mano forte, controllare la dimensione del piatto, bluffare in modo più efficace.
Per questo motivo, i giocatori esperti giocano in modo tight - cioè prudente, pochi spot, ma con buone carte - da early position , e loose – range di carte e azioni più ampio - da late position .