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Bernardeschi show a Supertele, dalla Juventus all'avventura in MLS: "Più intensità in America, ma meno tattica"

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Federico Bernardeschi Supertele Pardo DAZN

Un sorriso a 32 denti e la solita franchezza: Federico Bernardeschi irrompe nel salotto di Supertele, ospite virtuale di Pierluigi Pardo, in diretta direttamente dalla "sua" Toronto. Le ottime prestazioni e i gol in MLS lo hanno consacrato come nuovo idolo dei canadesi assieme agli altri due italiani in maglia Red: Lorenzo Insigne e Mimmo Criscito.

Si è parlato ovviamente anche di Sampdoria Juventus, terminata sul punteggio di 0-0, e di tanto altro coi super ospiti e gli opinionisti in studio: da Ciro Ferrara a Luca Toni, da Paolo Belli a Max Allegri.

Lo scambio con Max Allegri

La parentesi del "professore", come lo ha apostrofato più volte Pardo, comincia con uno scambio di stima e complimenti col suo vecchio allenatore alla Juventus: Massimiliano Allegri. "Grande giocatore e grande uomo", afferma il tecnico, con l'esterno offensivo che restituisce al mittente: "Sai quanto sono legato a te, mister. Sei un grandissimo allenatore, ma soprattutto un uomo straordinario.Sono sicuro che andràà tutto bene".

Il Canada e la MLS ndel professor Bernardeschi

"Professor Bernardeschi, com'è questo Canada?", chiede all'improvviso super Pierluigi Pardo al giocatore in diretta da Toronto. "Anch'io mi sto godendo le partite, la colonia italiana del Toronto FC è particolarmente prolifica e forte. Ce lo racconti un po'? È un calcio diverso, un po' più rilassato oppure c'è la stessa tensione, solo che siamo dall'altra parte del mondo?".

Bernardeschi sembra non avere dubbi: "Quando sono arrivato non mi aspettavo questa intensità. Ovviamente sono più indietro di noi dal punto di vista tattico, però dal punto di vista dell'intensità è veramente alta. Poi c'è molto caldo, fai molti viaggi, quindi dal punto di vista fisico è molto impegnativo. Quando poi ti trovi a giocare contro squadre che non conosci affatto, è un po' difficile all'inizio. Pewrò abbiamo avuto un bell'impatto, anche se siamo partiti un po' sotto in classifica. Il progetto è molto bello e mi è piaciuto fin da subito".

Appena approdato in America, Berna si è poi detto "colpito" dalla qualità e dalla cura dei dettagli, dall'amore viscerale per lo sport che contraddistingue il pubblico d'oltreoceano.

Il legame con gli altri italiani di Toronto Insigne e Criscito

C'è una speciale "connection", per dirla all'americana, tra gli italiani che giocano a Toronto, dentro e fuori dal campo. Bernardeschi lo conferma a Pardo: "Ci aiutiamo molto l'uno con l'altro, stiamo facendo tutti e tre molto bene. Quando vieni dall'altra parte del mondo, sai, non è facile soprattutto all'inizio ambientarsi, ma noi abbiamo trovato la nostra connessione e tutti ci trattano come se fossimo a casa".

L'addio alla Juventus

La domanda era inevitabile e tutti se l'aspettavano, soprattutto Berna. Perché la sua strada e quella della Juve si sono separate? "C'erano visioni differenti, tutto qua. La cosa più bella tra me e la Juventus è stata quella di parlarci nella maniera più sincera possibile, come fanno i veri uominio guardandosi in faccia".

"Abbiamo valutato entrambi questi 5 anni e un possibile futuro insieme. Poi ci sono tante cose che concorrono alle scelte che facciamo, non è solo una questione tattica, tecnica o economica. Ci siamo stretti la mano ed eravamo felici così. Io ho chiuso un ciclo, la Juve ne sta riaprendo un altro". E arriva l'auto voto alla sua permanenza in bianconero: "7+".

Il siparietto con Paolo Belli

L'ironia di Pardo travolge lo studio, arrivando anche oltreoceano. "Com'è il calcio italiano visto da lì?". E lancia il sassolino: "Secondo me Paolo Belli ti vuole chiedere se c'è il salto di qualità". E Belli coglie la palla al balzo, è il caso di dirlo: "Berna, lo sai che per me sei un calciatore fortissimo e mi è dispiaciuto tantissimo che tu sia andato via. L'unica cosa che ti posso dire, siccome lo sto facendo anch'io: studia meglio l'inglese!".

Berna non sveste il sorriso che conserverà fino a fine collegamento e risponde a tono: "Vabbè, però l'importante è buttarsi nella vita, no?". Belli non molla: "Sì, ma l'altro giorno hai detto 'Welcome' e sembrava che parlassi col cuoco che ti cuoce male la bistecca!". Risate generali.

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