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Matteo Signani, il Giaguaro, orgoglio della Guardia Costiera

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Grandi emozioni alla Roma Boxing Night di venerdì 5 novembre. Al Palazzo dello Sport di Roma, due titoli europei sono stati assegnati nella main card. 

L'evento è stato trasmesso in esclusiva da DAZN.

In palio il titolo Europeo dei Pesi Medi

Per il titolo Europeo dei Pesi Medi si sono sfidati sulle 12 riprese Matteo ‘Il giaguaro’ Signani (30-5-3 con 11 ko) e Ruben ‘El destructor’ Diaz (26-2-2 con 17 ko) per una sfida di alto livello tra due pugili esperti (42 anni entrambi) che hanno dato spettacolo all’ex PalaLottomatica, finalmente ripopolato del pubblico amante della boxe. 

Abbiamo incontrato Matteo Signani, il campione italiano che difenderà il titolo contro lo spagnolo Diaz, per scoprire che il talento e la dedizione di atleta si coniugano alla perfezione con la sua professione all’interno della Guardia Costiera Italiana: è Sottocapo di 1^ classe scelto in servizio alla Capitaneria di porto di Rimini.

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Matteo, cosa accomuna il pugilato alla tua carriera militare?

"Per me sono due facce della stessa medaglia: disciplina, coraggio, generosità, rispetto delle regole, solidarietà e.. tanta umanità". 

Sei stato sette volte Campione d’Italia, poi Campione dell’Unione Europea, Campione Intercontinentale WBA e titolo IBF Latino, tutto questo senza mai togliere nulla alla tua professione, come hai fatto?

"Tanta dedizione. Pratico il pugilato fin da bambino, sono sempre stato un ragazzo semplice grazie alla mia famiglia che mi ha insegnato e trasmesso i giusti valori che ho ritrovato e condiviso anche nel mio lavoro. Vivo in campagna con I miei cani e un gattino, ho una dieta molto equilibrata, una vita sana e regolare. Vado sempre a letto presto, mi sveglio quando è ancora buio e inizio la mia giornata ‘di corsa’, per essere pronto a svolgere il mio regolare servizio. Quando alzo i pugni al cielo sento che abbiamo vinto tutti insieme, io e i miei colleghi della Guardia Costiera che ogni giorno rischiamo la vita per salvare quella degli altri".

E a te è capitato di dover salvare davvero la vita a qualcuno: quelle occasioni ti sono valse delle Pubbliche Benemerenze al Merito Civile. Ce le racconti?

"Quando avevo 19 anni stavo ancora dai miei. Una sera, fuori servizio, ero in auto e mentre attraversavo un’area artigianale a Savignano sul Rubicone (paese dove è nato, ndr) notai una macchina con un cannello collegato dal finestrino al tubo di scappamento. Scendendo dall’auto vidi che c’era una donna, stava per suicidarsi. La tirati fuori salvandole la vita. La seconda volta invece ero in servizio, era pieno inverno: udii dalla sala operativa la notizia di un’auto che era finita in mare. Corsi immediatamente giù e al mio arrrivo vidi che l’auto spariva sul fondo: mi tolsi divisa e mi tuffai. C’era un uomo intrappolato: mi sono immerso più volte, quando ormai stremato fui costretto a desistere dal tentativo di salvarlo". 

"Un esempio per tutti"

Per il Comandante Cosimo Nicastro, Portavoce Guardia Costiera, presente in sede di conferenza stampa, Matteo è un esempio per i colleghi: la sua dedizione e generosità sono un modello per i colleghi più giovani, ma per i ragazzi in generale, per i quali ‘Il Giaguaro’ ha un solo consiglio. “Provate ad entrare in una palestra di pugilato, vi accorgerete subito che si tratta di uno sport fatto di lealtà, amicizia e solidarietà. Ti fa sudare, ti fa credere in te stesso, ti mette alla prova, ti fa crescere fisicamente, ma soprattutto mentalmente: pronto ad affrontare ogni sfida con la consapevolezza che non devi mai mollare e devi dare tutto. Nello sport, nel lavoro e nella vita”.   

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