Stavolta a Matteo Berrettini il cuore e l'esperienza non bastano. All'Atp 500 di Rio de Janeiro a proseguire la corsa è Ignacio Buse. Il giovane peruviano, già giustiziere di Fonseca nel turno precedente, è uscito vincitore dal quarto di finale contro l'azzurro (condizionato anche dalla pioggia) per 6-3 2-6 6-3. Con una partita da terra battuta d'altri tempi, fatta di solidità, come ben raccontano i soli 13 vincenti e 21 non forzati. Spingendo e tenendo il campo da fondo ha però causato ben 35 errori a Matteo, scavando lì il solco che gli regala la semifinale più prestigiosa della carriera. Berrettini invece si ferma ancora una volta ai quarti di finale, l'ultima semifinale di livello più alto rispetto a un 250 risalente ormai al Queen's (Atp 500) nel 2022. Rimane dunque n.57 al mondo, e tornerà in campo la prossima settimana per l'Atp 250 di Santiago, ultimo torneo sul rosso sudamericano. Sarà la sesta testa di serie.
Sin da subito è Buse fare la partita. Il peruviano trova il break nel primo game, senza lasciare a Berrettini neanche il tempo di prendere confidenza con il campo. Da lì, salvando anche due palle break nel quarto gioco di pura pazienza, il n. 91 al mondo riesce a tenere testa alla maggior potenza di Matteo. E, con una buona resa dal lato destro e poche sbavature, procede dritto alla conquista del set dopo 36 minuti, grazie a un doppio fallo dell'azzurro. Berrettini nel secondo set prova ad invertire la tendenza. Quando ha il tempo di imprimere pesantezza nel dritto, colpo di altra cilindrata, lascia fermo Buse. E si trova così ben presto 4-1 con due break di vantaggio, grazie anche a solo due punti persi con la prima nel set. Che va a chiudere, con un pesante servizio vincente, sul 6-2 al quinto set point. Ma stavolta, nonostante la differenza in alcuni frangenti appaia netta nella potenza dei colpi, la rimonta non riesce.
Il gioco viene interrotto per l'ennesima volta per pioggia nel secondo game del terzo set, sul servizio di Berrettini. Matteo prova ad insistere con il giudice di sedia per sospendere definitivamente il match e riprendere il giorno successivo. Buse, come per raccogliere i pensieri, rimane silenzioso sulle sue. E alla ripresa, nonostante otto anni e svariati match importanti di differenza, è il peruviano a sembrare il più esperto. E soprattutto il più determinato a portare a casa il match, come dimostra anche una nuova aggressività negli scambi sublimata da un paio di bei punti di rovescio. Buse passa così subito in vantaggio nel parziale decisivo, amministrando la situazione senza eccessivi rischi e portandosi a servire per il match sul 5-3, dopo la quarta interruzione per pioggia poco prima. Al primo match point sul suo servizio, dopo due annullati in risposta, la profondità e la precisione del peruviano inducono all'ennesimo, fatale errore Berrettini. "Oggi è stata pesante, a causa dei vari stop per pioggia", racconta Buse, "le condizioni a volte sono veloci, altre lente. E non lo sai. È stata una partita difficile, sono contento di averla gestita nel modo giusto". Ignacio, secondo peruviano a raggiungere almeno due semifinali Atp dal 2000 in avanti insieme a Horna, affronterà Alejandro Tabilo. Vincendo salirebbe al n. 53 del mondo.