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Tennis

E ora Jannik va all'assalto di Djokovic: già a Parigi può scavalcarlo e diventare numero 1

Luigi Ansaloni
E ora Jannik va all'assalto di Djokovic: già a Parigi può scavalcarlo e diventare numero 1N/A

La vittoria di Miami ha rilanciato le ambizioni di Jannik Sinner numero uno del mondo in tempi brevi. Brevissimi. Magari già dopo il Roland Garros. L’ipotesi era già in piedi dopo la sconfitta di Novak Djokovic a Indian Wells e il suo forfeit a Miami, ma adesso, con altri bei 1000 punti in cascina e il sorpasso ad Alcaraz effettuato, la cosa si fa ancora più interessante, in vista della stagione sulla terra. Sul rosso, Jannik ha molto poco da difendere, mentre i diretti avversari, al contrario, si trovano a dover fare importanti risultati per non perdere tanti, tanti punti. 

Il neo numero due del mondo, col trofeo alzato a Miami (secondo Masters 1000 della sua giovane carriera), è salito a 8710 punti, con Alcaraz dietro a 8645 e Medvedev, quarto e umiliato nella semifinale di venerdì, ormai lontano più di 1500 punti (il russo è a 7165 ). Sinner davanti ha solo Djokovic, che precede l’azzurro di poco più di 1000 punti (il serbo è a 9725 punti), e lunedì 1 aprile inizierà la settimana numero 419 in testa al ranking, un numero veramente mostruoso e record assoluto sia tra gli uomini sia tra le donne. Il bello, però, per Jannik deve ancora venire, e non manca molto tempo.  Sinner sul rosso infatti difenderà soltanto 585 punti, contro i 2.315 di Djokovic, i 2.265 di Alcaraz e i 1.280 di Medvedev. Non è irrealistico pensare, visto il rendimento degli ultimi mesi, che il bottino di Sinner sulla terra aumenterà, con gli avversari invece più in difficoltà a mantenere lo stesso ritmo.

Numeri alla mano, immaginare che Sinner possa diventare il primo italiano numero 1 al mondo di sempre già dopo Parigi, ad oggi, non è più un’utopia. E in caso la campagna sul rosso non dovesse andare come sperato, c’è poi l’erba, superfice che a Sinner è sempre piaciuta e dove anche lì ha molti meno punti di difendere soprattutto rispetto ad Alcaraz, che nel 2023 ha conquistato ben 2500 punti contro gli 855 di Jannik e i 1200 di Djokovic, non dimenticando anche le voci che parlano di un possibile forfait di Nole a Wimbledon per concentrarsi al meglio sulle Olimpiadi, che si giocheranno a Parigi pochi giorni dopo la fine dei Championships.

Fonte: Gazzetta.it