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Il "Falco" Mario Ferri rilasciato in Qatar dopo l'invasione

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Qatar 2022

Mario Ferri detto "Il Falco" - noto alle cronache sportive da anni per le sue invasioni di campo durante eventi internazionali - sta bene ed è stato rilasciato dalle forze dell'ordine del Qatar.

L'abruzzese è sceso in campo a Losail durante Portogallo-Uruguay indossando diversi messaggi politici importanti e soprattutto, come dimostrato nei primi giorni ai Mondiali, poco graditi. Dalla difesa delle donne dell'Iran all'Ucraina, fino alla contestatissima bandiera arcobaleno in difesa dei diritti della comunità LGBTQI+.

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Nessun provvedimento per l'invasore

Placcato in campo dagli steward presenti dopo aver invaso il terreno di gioco al 52' in una scena non trasmessa dalla regia internazionale se non per qualche secondo, il Falco è stato scortato fuori dallo stadio dalla polizia del Qatar.

Da quel momento sui social le voci miste tra divertimento e preoccupazione si sono rincorse per la sorte del 37enne dopo l'affronto in mondovisione alla Fifa e non solo.

Niente di grave, per fortuna, alla fine. Mario Ferri dopo essere stato trattenuto qualche ora dalle forze dell'ordine è stato rilasciato senza alcun ulteriore provvedimento.

Le parole di Ruben Neves del Portogallo

Nel postpartita di Portogallo-Uruguay 2-0, il centrocampo lusitano Ruben Neves era tornato sull'argomento non senza preoccupazione: "Sappiamo cosa sta succedendo intorno a questa Coppa del Mondo - ha detto dopo la gara -. Siamo con l'Ucraina, con le donne iraniane e spero che non accada nulla al ragazzo che ha invaso il campo perché capiamo il suo messaggio e penso che tutto il mondo lo capisca".

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