120' e oltre di grandissime emozioni. Inizia nel migliore dei modi la serie dei quarti di finale ai Mondiali di Qatar 2022. La spunta la Croazia sul Brasile , ottenendo per prima il pass per le semifinali dopo i calci di rigore.
Delusione per la nazionale verdeoro, che dopo il gol di Neymar pregustava la vittoria. Si conferma, invece, il taboo contro le nazionali europee nella fase a eliminazione diretta.
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Queste le scelte di formazione del ct della Croazia Dalic . Il dubbio principale riguarda sempre il centravanti, alla fine il ct ha optato per Pasalic falso nove.
Croazia (4-3-3)
Il ct Tite invece può contare su Richarlison in grande forma, mentre Neymar partirà da titolare nonostante gli acciacchi.
Brasile (4-2-3-1)
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Nel Brasile che vince, convince e poi balla la danza del piccione con Richarlison, c'è allegria ma non serenità. C'è un taboo da sfatare ai quarti di finale contro la Croazia e riguarda il fatto che dal 2002, ultima edizione vinta dai verdeoro, la Seleçao non ha mai avuto la meglio di una selezione europea affrontata nella fase a eliminazione diretta dei Mondiali.
Il fatto di arrivarci in pompa magna è ridimensionato dalla caratura delle avversarie affrontate finora da parte del Brasile, al primo vero test contro una nazionale - quella croata - che non ha incantato, ma che può contare su giocatori di assoluto livello ed esperienza con Modric e Perisic. I problemi fisici di alcuni giocatori chiave come Danilo e Neymar poi potrebbero portare altre difficoltà al ct Tite.
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Ecco alcune pillole statistiche sul match:
Primo tempo a reti inviolate in un match che scivola via nell'equilibrio generale. Grande agonismo da parte di entrambe le formazioni, col Brasile più proiettato in avanti ma costretto a fare i conti con l'ottima organizzazione difensiva della Croazia. La squadra di Tite vive, come di consueto, delle fiammate dei suoi tenori là davanti: qualche occasione arriva, ma i verdeoro non pungono. Di rimessa, anche la selezione di Dalic tenta l'agguato senza gli effetti sperati.
Ad inizio ripresa prova a fare la voce grossa il Brasile. La Croazia soffre un pochino di più, ma regge e tiene aperte le sorti del confronto. Col passare dei minuti subentra un po' di stanchezza e i ritmi del match calano. I verdeoro farebbero di tutto per evitare i supplementari, ma non trovano la giocata vincente e per gli uomini di Dalic sembra già una conquista aver trascinato la gara oltre il 90' contro una delle favorite per la vittoria finale.
L'inizio del primo tempo supplementare conferma l'incertezza di una partita a scacchi destinata a durare altri 30'. Brozovic va vicinissimo a far saltare il banco, ma calcia alto col piattone un rigore in movimento al termine di una azione importante di Perisic sulla sinistra. In pieno recupero Neymar sblocca finalmente la gara, insaccando a porta vuota dopo due triangolazioni nello stretto. Il campione del PSG fa esplodere il suo popolo, raggiungendo Pelé nella classifica marcatori del Brasile, ma la gara non è di certo finita.
La Croazia non si dà per vinta e continua a spingere, nonostante le perdite di tempo del Brasile. Il gol di Neymar è un duro colpo assorbito nel giro pochi minuti da una nazionale pronta a lasciare in campo ogni briciolo di energia.
Lo sforzo è premiato al 117', quando Petkovic di prima intenzione gira in rete un pallone basso di Orsic dalla sinistra. Livakovic in pieno recupero chiude la porta a Casemiro e trascina la gara ai calci di rigore.
Impeccabile la serie croata. Decisiva la parata di Livakovic su Rodrygo, oltre al palo colpito da Marquinhos.