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Szczesny ipnotizza Messi dal dischetto: il polacco è da record

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Szczesny Getty Images

Forse è arrivato il momento di dirlo: Wojciech Szczesny, in questo momento, è uno dei portieri più forti al mondo. Il portiere della Polonia e della Juventus ha mantenuto la porta inviolata nelle prime due gare di questo Mondiale, salvo poi salutare i suoi circa 680’ di imbattibilità (tra club e Nazionale) a inizio ripresa della gara decisiva con l’Argentina (zampata di Mac Allister). Una statistica importante se si pensa che la voce degli expected goals indica che il polacco avrebbe dovuto subire già cinque reti nelle due gare precedenti. E avrebbe dovuto subirne ancora di più nel primo tempo di Polonia-Argentina, sotto le cannonate dell’Albiceleste. Al 38' Szczesny riesce persino a disinnescare Messi dal dischetto, parando il secondo rigore in tre partite dello stesso Mondiale. Come lui solo l'americano Brad Friedel nel 2002 e un altro polacco, Jan Tomaszewski, nel 1974.

Polonia, Mondiali

I miracolosi 45' di Szczesny: non solo il rigore parato a Messi

Messi e compagni cominciano a bombardare la porta del bianconero sin dal 1’, ma lui è irremovibile: l’highlight della sua gara è il rigore (dubbio) provocato su Messi e poi parato allo stesso argentino. Un gesto tecnico spettacolare, angolo indovinato e mano di richiamo aperta a deviare la sfera fuori dallo specchio di porta.

Per lui è il secondo rigore parato in questo Mondiale, dopo il doppio salvataggio su Al-Dawsari con l’Arabia Saudita. I rigori parati in carriera, tra club e Nazionale, diventano 26 su 86 totali (para circa un rigore su tre, per intenderci). Una media spaventosa, che inserisce il polacco nella categoria degli specialisti.

Ma non è tutto: i primi 45’ straripanti di Szczesny non si limitano alla prodezza dal dischetto. La sua serata da leone comincia al 10’, quando è ancora La Pulce a bussare alla sua porta: respinta sicura sul primo palo, da manuale. Poi La Seleccion sale in cattedra, e a lui non resta che lottare:  al 33’ non si fa sorprendere dalla genialata di Di Maria, che prova a calciare in porta da corner; palla alzata sopra la traversa e occhiata complice al compagno bianconero.

Poco prima del rigore provocato disinnesca un’altra conclusione di Julian Alvarez, poi al 43’ si  prodiga in un doppio intervento sulla sempre più arrembante Argentina. Messi e compagni tornano negli spogliatoi a bocca asciutta dopo un primo tempo dominato. Si pensava che a spostare gli equilibri per questa Polonia dovesse essere per forza Lewandowski, invece Czesław Michniewicz ha trovato il suo vero MVP in Wojciech Szczesny.

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