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Marotta in esclusiva a DAZN: "Mi aspetto stagione aggressiva. Skriniar non necessariamente sul mercato"

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Marotta DAZN

"Mi aspetto una stagione aggressiva". Beppe Marotta non ha dubbi, vuole un'Inter protagonista in campo fin dalla prima partita. Lo ha dichiarato nell'intervista concessa a Giorgia Rossi nel corso del format 'Inside' di DAZN dal ritiro nerazzurro. "Una stagione ricca di determinazione, ambizione, coraggio e voglia di conquistare trofei. Difficile dire se l'Inter è più forte delle altre, chiaramente credi di aver allestito una squadra forte, ma devi fare i conti con quello che hanno fatto le altre. A mercato concluso si potrebbero fare delle valutazioni, ma dico che l'Inter deve sempre recitare un ruolo da protagonista e deve essere quindi necessariamente competitiva", ha aggiunto.

Marotta DAZN Giorgia Rossi

Le parole di Marotta sul mercato nerazzurro

Il ritorno di Lukaku

Inevitabile un punto sul mercato, tra obiettivi raggiunti e nomi accostati all'Inter nelle ultime settimane. A partire dal grande ritorno di Romelu Lukaku in nerazzurro: "Fa parte delle pagine belle del tanto vituperato mondo del calcio. Un calciatore che sente il bisogno di tornare tra gli amici, tra i suoi luoghi per indossare la maglia gloriosa che lo ha portato a vincere lo scudetto. C'è stata una coincidenza di fattori che hanno fatto sì che questo ritorno si potesse concretizzare. L'ho ritrovato molto più leader, motivato. Ieri in allenamento ha perso una partitella ed era veramente arrabbiato, questo vuol dire grande attaccamento verso il suo lavoro. Sono contento che possa far parte della nostra squadra".

Le trattative Dybala e Bremer

Negli ultimi giorni, invece, due calciatori a lungo accostati ai nerazzurri si sono trasferiti altrove. Il primo è stato Paulo Dybala: "Si è parlato tanto di lui. Posso semplicemente dire che è un ragazzo serio, professionista, ma noi eravamo e siamo a posto in un settore offensivo di grande valore. Non c'era spazio, ma non perché non fosse bravo, ma perché non c'era la necessità. Tutto rischia di essere strumentalizzato e si rischia di fare brutta figura, ma noi abbiamo un reparto offensivo di grande valore e ce lo teniamo ben stretto. Roma credo sia ideale per lui, per farlo sentire leader. Non dico che può essere erede di Totti, perché è forte come concetto, ma può dare soddisfazione agli spettatori. Gli auguro ogni bene".

Poi Bremer, finito alla Juventus: "Ausilio da mesi lavorava su questa pista e devo dire che Bremer è un grande giocatore. Evidentemente i nostri condizionamenti legati agli equilibri economici e finanziari non ci hanno permesso di arrivare ad una conclusione. Abbiamo fatto la nostra corsa, ma quando arrivano offerte molto distanti dalla nostra è giusto che il venditore faccia le sue scelte, così come il calciatore che è stato un grande professionista. E' sfumata un'opportunità, ma devo essere sincero: i manger hanno l'obbligo di intraprendere strade che magari portano anche a conclusioni negative. Bisogna apprezzare la perseveranza con cui abbiamo portato avanti questa cosa".

Il chiarimento sul futuro di Skriniar

Mercoledi scorso il contatto con alcuni rappresentanti del tifo organizzato dell'Inter, giunti in viale della Liberazione per chiedere la permanenza di Skriniar. "Abbiamo avuto questo incontro con i tifosi e ne siamo usciti ancora più rafforzati", ha detto Marotta. "Abbiamo colto grande passione, la loro fede è un dogma ed è capibile lo stato non di protesta ma di chiarimenti. Da una parte abbiamo l'obbligo di fare una squadra competitiva, ma abbiamo anche il dovere di guardare ad un equilibrio economico e finanziario. Skriniar è fortissimo, non necessariamente deve essere messo sul mercato. Abbiamo avuto dei contatti, c'è stata una richiesta e tutto sarà valutato. Il tifoso deve stare tranquillo perché la squadra sarà sempre competitiva nel rispetto della fiducia che sempre ci hanno dato". 

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