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Europei di figura: Rizzo e Guignard-Fabbri, splendidi argenti

Gazzetta

L’argento di Matteo Rizzo tra gli uomini, l’argento di Charlene Guignard-Marco Fabbri nella danza. Da sommare al bronzo di Lara Naki Gutmann tra le donne di venerdì. L’Italia della figura, conclusi gli Europei di Sheffield, può guardare all’Olimpiade di Milano Cortina con un certo ottimismo. Pensando in particolare alla prova a squadre che aprirà il programma e tenendo conto della pesante assenza in Inghilterra della coppia di artistico Sara Conti-Niccolò Macii per un infortunio a un ginocchio di lei, che pare in via di risoluzione. Senza però dimenticare che nel medagliere, per la prima volta dopo tre stagioni, la leadership è appannaggio di un altro Paese: la Georgia, capace di due ori.

Un Rizzo ritrovato dopo una prima parte di stagione difficile, sale sul podio continentale per la quarta volta. Al suo attivo, infatti, aveva già il bronzo di Minsk 2019, l’argento di Espoo 2023 e il bronzo di Kaunas 2024. Vero è che gli azzurri, negli ultimi anni, hanno ben abituato (è la quinta seconda piazza nelle ultime cinque edizioni della rassegna). Ma è anche opportuno ricordare che, in una storia cominciata nel lontanissimo 1893, meglio ha fatto solo Carlo Fassi, d’oro a Dortmund 1953 e a Bolzano 1954. Il 27enne milanese, insieme alla medaglia (256.37 punti), conquista il pass per i Giochi. La gara della Utilita Arena, dopo mesi di grande equilibrio, rappresentava un vero e proprio scontro diretto con Nikolaj Memola. Il quale, reduce da un lungo stop per infortunio, non va oltre l’11° posto (223.52). Meglio di Daniel Grassl che, dopo la quinta piazza del programma corto di giovedì, scivola fino al 13° posto (215.33). L’Italia, ciò nonostante, a Losanna 2027 potrà contare su tre rappresentanti. Rizzo, intanto, quarto dopo la prima parte di gara, sorpassa entrambi gli estoni Aleksandr e Mihhail Selevko che, in una sfida fratricida conclusa al quinto e al sesto posto con un divario di soli 2.16 punti, si sono a loro volta giocati il posto olimpico. Matteo, proponendo un nuovo libero coreografato on-line da Massimo Scali, è come sempre elegante, pulito. Il programma presenta un solo quadruplo (un toeloop iniziale), ma anche poche sbavature (un triplo salchow in combinazione con un triplo lutz diventa doppio). La differenza la fanno però le parti artistiche: il portacolori delle Fiamme Azzurre, in quelle, è un maestro. Il 23enne georgiano Nika Egadze resta imprendibile (273.00). Ma il sorprendente ceco (di nascita russa) Georgii Reshtenko, che recupera dall’ottavo al terzo posto, termina ben lontano (238.27).

Nemmeno la rottura del gancio di un pattino di lui durante i sei minuti di riscaldamento frena Charlene Guignard-Marco Fabbri. La coppia azzurra - 36enne di origini francesi lei, 37enne milanese lui - al 14° Europeo consecutivo (il primo proprio a Sheffield, nel 2012) è d’argento. E conquista la sesta medaglia nella rassegna dopo i bronzi del 2019 e 2022 e gli ori del 2023, 2024 e 2025. Una in più dei primatisti Anna Cappellini-Luca Lanotte tra il 2013 e il 2017. I due, sulle note di “Diamanti” interpretate da Giorgia, sono particolarmente intensi e ispirati. E, dopo una stagione complicata - al punto che il viaggio a Sheffield era stato messo in dubbio - migliorano di un posto (con pieno merito) il piazzamento della Rhythm Dance 210.34). A farne le spese i beniamini del pubblico di casa, gli emergenti britannici Lilah Fear-Lewis Gibson (209.51). Per Barbara Fusar Poli, allenatrice di Charlene e Marco, è l’ennesimo capolavoro. “Questo argento vale oro” dicono all’unisono. La classifica, davanti al tandem azzurro, propone solo gli splendidi francesi Laurence Fournier Beaudry-Guillaume Cizeron (222.43). L’oro olimpico, con loro, potrebbe essere prenotato. Per Victoria Manni-Carlo Roethlisberger, secondo tandem azzurro, c’è un 17° posto.