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Antonelli passa il testimone a Sinner: "Spero vinca a Miami"

Gazzetta

Dopo il successo a Suzuka e il primo posto - da più giovane della storia - nella classifica del Mondiale, Kimi Antonelli manda un messaggio a Jannik Sinner, che stasera sarà impegnato nella finale del Masters 1000 di Miami contro Lehecka, e agli italiani della MotoGP che correranno ad Austin: "Ho mandato un messaggio ieri sera a Jannik augurandogli il meglio, adesso spero che riesca a vincere la finale e gli auguro veramente tutto il meglio. E così in MotoGP a Bezzecchi, a Pecco e a tutti gli italiani. Anche se sarò in volo, farò il tifo".

"Dio bo’ sono tiratissimo con i tempi" sorride Antonelli. "Non ho avuto molto tempo per festeggiare, l’aereo parte tra poco e abbiamo ancora due ore di macchina da fare. Ma non vedo l’ora di farmi una bella dormita, ne ho proprio bisogno". Ci sarà spazio per capire la portata di ciò che è successo quando Kimi arriverà in Italia: "Non ho ancora deciso cosa fare per festeggiare, ma avrò tempo per pensarci. Adesso abbiamo un stop di quattro settimane dalla Formula 1 e incredibilmente per due settimane sarò a casa mia, a San Marino, mi riposerò ma girerò comunque con i kart per tenermi allenato". 

A Bologna lo aspettano mamma, papà e la sorellina Maggie, assenti a Suzuka: "La mia famiglia l’ho sentita prima al telefono. Papà non era molto contento della mia partenza, ma sono stati felici del grande risultato finale". Una partenza che dalla pole position l’ha fatto scivolare in sesta posizione, da dove Kimi si è dovuto ricostruire la gara anche agevolato dall’entrata in pista della safety car: "Dopo il via ero arrabbiatissimo. La macchina fortunatamente andava forte e dopo la ripartenza sono riuscito a fare il mio e trovare il mio ritmo per andare a vincere". L’esultanza, questa volta, è stata alla Usain Bolt: "La volevo fare già in Cina ma poi mi sono dimenticato. È sempre stato un gesto che mi piaceva molto quindi ho pensato di replicarlo". Niente euforia eccessiva però per un ragazzo che ha imparato a stare con i piedi per terra: "La stagione è lunghissima, non voglio pensare di essere in testa al mondiale. Russell tornerà al top, io devo alzare l’asticella e lavorare come sto facendo". Anche perché i risultati, verrebbe da dire dopo il secondo successo consecutivo, non tardano ad arrivare.