Error code: %{errorCode}

Briatore: "F1, cambiamenti drammatici. La mia Alpine? O saremo competitivi o andremo tutti a casa"

Gazzetta

“Quello del 2026 è un cambiamento drammatico”. A dirlo è uno che di Formula 1 se ne intende, ovvero Flavio Briatore, che dal 2024 è tornato ad avere un ruolo operativo nel Circus, essendo diventato Executive Advisor di Alpine. A margine della presentazione della monoposto del team francese per la stagione a venire, avvenuta a Barcellona, l’ex team principal della Benetton ha sottolineato l’impatto del cambio regolamentare in atto nel 2026: “Niente di ciò che c’era l’anno scorso rimarrà in questa stagione. Per questa ragione abbiamo bloccato lo sviluppo nel 2025, annata in cui anche migliorando venivamo penalizzati dalla motorizzazione, puntando tutto sul prossimo campionato”. Dopo annate difficili, adesso nella scuderia transalpina c’è un clima di fiducia, dato che il team ha potuto prepararsi al meglio per questa rivoluzione regolamentare: “Abbiamo fatto uno shakedown perfetto. Abbiamo percorso subito 150 chilometri, tra l’altro col meteo brutto. Siamo fiduciosi: ogni capo reparto ha potuto fare quello che voleva, nessuno mi ha detto che avrebbe avuto bisogno di più tempo. Quindi o abbiamo una macchina competitiva o dobbiamo andare tutti a casa”. L’asticella è dunque alta, come di consueto con Briatore al comando.

Il regolamento 2026 comporterà grandi novità anche a livello di guida, con i piloti impegnati in diverse nuove sfide tra cui la gestione della parte elettrica della Power Unit e quella dell’aerodinamica attiva. I piloti non dovranno dunque solo essere veloci, ma anche pazienti e abili nel gestire i diversi elementi della monoposto che saranno sotto il loro controllo, come conferma lo stesso Briatore: “Quest’anno la macchina sarà diversa da guidare. I piloti dovranno pensare molto, le monoposto sono complicate da gestire. Servono piloti veloci, ma che abbiano anche la testa, bravi nel capire i momenti. In questo Pierre (Gasly, ndr) può fare bene. Penso che piloti come Alonso o Verstappen siano avvantaggiati in questo frangente. In generale, i piloti non dovranno essere irruenti”.

Quella relativa ai regolamenti non è l’unica grande novità per Alpine. A partire dalla stagione a venire, infatti, il team francese non utilizzerà più dei motori prodotti in casa, ma monterà la Power Unit Mercedes, diventando dunque un team clienti. Una scelta, quella di rinunciare alla progettazione e allo sviluppo di motori propri, che è stata proprio di Briatore, come confermato da lui stesso: “La scelta di passare ai motori Mercedes è stata al 100% mia. All’inizio De Meo (ex amministratore delegato del gruppo Renault, ndr) era scettico, ma poi ha cambiato idea. Io non sarei rientrato in Formula 1 senza la certezza di avere a disposizione una motorizzazione al livello del resto della griglia”. E sulla bontà dei propulsori della Stella, di cui si è parlato parecchio nelle ultime settimane, il manager italiano ha dato conferme, dicendosi fiducioso: “Abbiamo un motore che è forse il migliore in griglia e questo ci permette di partire da una base importante. Disporre di un propulsore competitivo allevia un sacco dei problemi che avevamo nella passata stagione”.

Con il cambio regolamentare del 2026 si entra in una nuova era per la Formula 1. Per Briatore, però, a prescindere dai regolamenti e dalle epoche, la natura della F1 è rimasta la stessa: “È sempre una competizione tra i migliori ingegneri al mondo ed è sempre soddisfacente farne parte. Forse una differenza rispetto al passato riguarda l’operatività. Prima in molti erano proprietari dei team o almeno di quote di essi, mentre ora ci sono i manager. Prima era un po’ più semplice e rapido prendere decisioni, adesso i processi sono più complicati”