Il Pallone d’Oro 2025 ha un nuovo padrone: a succedere a Rodri è Ousmane Dembélé.
L’attaccante del PSG ha avuto la meglio nel duello con Lamine Yamal, con il talento del Barcellona che si è piazzato al secondo posto.
Sul terzo gradino del podio un altro protagonista della stagione parigina: Vitinha, autore di un’annata straordinaria con la maglia del PSG.
Non era iniziata nel migliore dei modi la stagione 2024/25 di Dembélé al PSG: Luis Enrique lo aveva addirittura escluso dai convocati per la sfida di Champions League contro l'Arsenal a fine settembre.
Con l’inizio del 2025, però, lo scenario è cambiato radicalmente. Il francese ha ritrovato continuità e precisione sotto porta, mettendo a segno 13 goal in campionato e 8 in Champions League, oltre a numerosi assist in tutte le competizioni.
Un contributo determinante che ha permesso ai parigini di conquistare la vetta d’Europa e, soprattutto, di firmare il primo storico “triplete” della loro storia.
Il suo trasferimento al Barcellona nell’estate del 2017, per una cifra vicina ai 150 milioni di euro, sembrava destinato a rappresentare la svolta definitiva della sua carriera.
La realtà, però, è stata ben diversa: in blaugrana ha collezionato 40 goal e 41 assist in 185 partite complessive, tra infortuni, critiche spesso pesanti e un rendimento mai del tutto continuo. Fino alla cessione, nell’estate del 2023, al PSG per 50 milioni di euro.
A Parigi, invece, il classe 1997 ha ritrovato la scintilla dei tempi del Borussia Dortmund, mostrando con costanza quel talento tanto atteso in Spagna e forse davvero mai espresso del tutto. L’alchimia con Luis Enrique ha contribuito a esaltare definitivamente le sue qualità, fino a renderlo il giocatore migliore del mondo.
Beffardo, poi, il destino: la consegna del Pallone d’Oro, conquistato proprio davanti a Lamine Yamal del Barcellona, quasi un segno di rivincita personale contro la sua ex squadra.
1) Dembele (Francia/PSG)
2) Lamine Yamal (Spagna/Barcellona)
3) Vitinha (Portogallo/PSG)
4) Salah (Egitto/Liverpool)
5) Raphinha (Brasile/Barcellona)
6) Hakimi (Marocco/PSG)
7) Mbappé (Francia/Real Madrid)
8) Cole Palmer (Inghilterra/Chelsea)
9) Donnarumma (Italia/PSG, Manchester City)
10) Nuno Mendes (Portogallo/PSG)
11) Pedri (Spagna/Barcellona)
12) Kvaratskhelia (Georgia/PSG)
13) Kane (Inghilterra/Bayern Monaco)
14) Doué (Francia/PSG)
15) Gyökeres (Svezia/Sporting CP, Arsenal)
16) Vinicius Jr (Brasile/Real Madrid)
17) Lewandowski (Polonia/Barcellona)
18) McTominay (Scozia/Napoli)
19) Joao Neves (Portogallo/PSG)
20) Lautaro Martinez (Argentina/Inter)
21) Guirassy (Guinea/Borussia Dortmund)
22) Mac Allister (Argentina/Liverpool)
23) Bellingham (Inghilterra/Real Madrid)
24) Fabian Ruiz (Spagna/Argentina)
25) Dumfries (Olanda/Inter)
26) Haaland (Norvegia/Manchester City)
27) Rice (Inghilterra/Arsenal)
28) van Dijk (Olanda/Liverpool)
29) Wirtz (Germania/Bayer Leverkusen, Liverpool)
30) Olise (Francia/Bayern Monaco)
Chiude invece al nono posto Gianluigi Donnarumma.
Il portiere della Nazionale italiana è stato uno dei grandi protagonisti della cavalcata europea del PSG: le sue parate nei momenti decisivi hanno spinto la squadra di Luis Enrique fino alla conquista della Champions e del tetto d’Europa.
Nonostante ciò, l’estate ha portato con sé un nuovo capitolo della sua carriera: l’addio a Parigi e la firma con il Manchester City di Pep Guardiola.