Non smette di scriverla, la storia. Leo Messi è entrato di diritto nei racconti delle finali del Mondiale, l'ha fatto in un primo tempo in cui l'Argentina è stata praticamente perfetta, decisamente il contrario della Francia.
La Pulce ha portato avanti l'Albiceleste grazie a un calcio di rigore: Lloris spiazzato, poi l'abbraccio a Di Maria, che ha trovato prima il fallo decisivo di Dembelé, poi il raddoppio in aperto contropiede.
Naturalmente, un calcio di rigore dal peso specifico incredibile: Messi si è presentato senza alcuna esitazione dal dischetto, mettendo sui binari giusti una finale che l'Argentina deve solo portare a casa. Per l'attaccante del PSG, poi, un significato speciale: è stato il primo a segnare un gol in ogni partita della fase a eliminazione diretta.
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Messi è andato infatti in rete contro l'Australia, l'Olanda, la Croazia e - infine - la Francia. Ventitré minuti per segnare un pezzo enorme di storia della Selecciòn e della Coppa del Mondo.
Non solo: Leo ha portato avanti i suoi al 23', quando il totale dei minuti al Mondiale è diventato 2217, più di Paolo Maldini. In attesa del finale, dei suoi risvolti, dell'ennesimo tango con il destino, Messi è arrivato anche a 12 gol in carriera in Coppa del Mondo: ha segnato tanto quanto Pelé.