Con un messaggio di unità espresso dal voto unanime dei tredici club shareholders, l'Eurolega ha scelto il nuovo amministratore delegato, affidandosi alla guida di Chus Bueno, 56 anni. Nominato come successore di Paulius Motiejunas, che nel giugno 2022 aveva rilevato l'incarico dal fondatore Jordi Bertomeu, e preferito in maniera chiara all'altro candidato Michael Ilgner, è la storia personale del manager spagnolo a raccontare molto del mandato delle società che lo hanno eletto: Bueno è stato per dodici anni vice-presidente della divisione Europa di Nba (Emea), ponte ideale per un riavvicinamento verso la lega americana (e la Fiba) nell'ottica dell'annunciata di Nba Europe, in discontinuità con la linea dura nel confronto che aveva interpretato Motiejunas.
"I club desiderano esprimere la loro gratitudine a Paulius Motiejunas per il suo servizio, l'impegno e la dedizione durante il suo mandato", recita il comunicato sul dirigente che ha guidato l'Eurolega all'allargamento a 20 squadre e all'espansione verso il mercato mediorientale, tra la Final Four 2025 ad Abu Dhabu e l'ingresso di Dubai nella lega. "Sotto la sua guida, l'organizzazione ha raggiunto traguardi importanti e una crescita continua che ha contribuito a rafforzare la sua posizione all'interno dell'ecosistema cestistico. Il Consiglio di Amministrazione resta pienamente impegnato nella missione di Euroleague Basketball di promuovere l'eccellenza, l'innovazione e la crescita sostenibile nel basket europeo".
Jesus "Chus" Bueno ha un passato di giocatore, che ha debuttato da professionista nel Barcellona nel 1988-90, giocando poi anche con Atletico Madrid e Valencia, prima di lavorare da dirigente per l'assogiocatori spagnola, la federbasket spagnola negli anni dell'esplosione della nazionale. Passato nel 2010 alla divisione europea della Nba, l'ha lasciata nel 2022 per guidare la creazione e lo sviluppo del settore basket di Dazn, con cui ha consolidato la sua esperienza in media, trasformazione digitale e coinvolgimento dei tifosi nel panorama sportivo moderno.
"Chus Bueno guiderà la strategia complessiva di Euroleague Basketball - dice la nota ufficiale sulla sua elezione -, con particolare attenzione alla crescita aziendale, al miglioramento del gioco e dell'esperienza dei tifosi e all'espansione in nuovi mercati e segmenti di pubblico, massimizzando al contempo il valore offerto a club, partner, giocatori e tifosi. Il suo mandato è quello di continuare a consolidare il successo ottenuto nelle ultime 25 stagioni e di posizionare ulteriormente l'EuroLeague, la BKT EuroCup e la NextGen EuroLeague come le competizioni di basket di punta indiscusse in Europa". Non è stata discussa nell'occasione, e dunque non è in bilico, la posizione di Dejan Bodiroga come presidente di Eurolega.
Nell'ottica del desiderato cambio di rotta su tanti temi, tra i più importanti nella scelta di Bueno c'è il rapporto con la Nba: al dirigente spagnolo sono riconosciute più chance di poter incidere, sempre che ce ne siano i margini, visto che tra le sue referenze c'è sicuramente quella di interlocutore che può sedersi al tavolo con una parte, la Nba, che conosce bene. Ha destato impressione il ruolo attivo nel processo decisionale da parte del Real Madrid, che tutti pensavano già fuori e con un piede in Nba Europe. Oltre ai madrileni, anche Fenerbahce e Asvel sono tra i club che a oggi non hanno firmato il rinnovo decennale della licenza di Eurolega in scadenza nel 2026. Al momento fanno parte dei 13 shareholders insieme, oltre all'Olimpia Milano, anche a Barcellona, Efes, Panathinaikos, Olympiacos, Bayern Monaco, Maccabi Tel Aviv, Baskonia Vitoria, Asvel Villeurbanne, Zalgiris Kaunas e Cska Mosca.