In caso di lotteria dei rigori, Napoli e Milan possono contare su due veri specialisti: l’accesso alla finale di Supercoppa passa anche dai portieri.
In una stagione di Serie A più combattuta che mai, con diverse squadre in corsa per la vetta della classifica, è tempo di mettere in palio il primo trofeo.
Nella prima delle due semifinali di Supercoppa italiana si affrontano il Napoli di Antonio Conte, campione d’Italia in carica, e il Milan di Massimiliano Allegri, qualificato grazie alla finale raggiunta in Coppa Italia 2024/25.
Sulla carta, la sfida si preannuncia estremamente equilibrata, motivo per cui nessun dettaglio può essere lasciato al caso.
Tra i pali, inoltre, spiccano due autentici protagonisti come Vanja Milinkovic-Savic e Mike Maignan: due portieri di livello assoluto, capaci di fare la differenza anche nell’eventuale lotteria dei rigori, grazie alla loro specializzazione nei tiri dagli undici metri.
In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, la semifinale tra Napoli e Milan si deciderà direttamente ai calci di rigore.
Il regolamento della Final Four di Supercoppa, infatti, non prevede i tempi supplementari.
Di conseguenza, al fischio finale dei 90 minuti, qualora il risultato restasse in equilibrio, le due squadre si sfideranno dagli undici metri per conquistare l’accesso alla finale, in programma lunedì 22 dicembre.
L'evoluzione e la crescita di Milinkovic-Savic dal suo arrivo in Italia sono emerse in modo evidente soprattutto nell’ultimo anno, al punto che il Napoli, nel corso dell’ultima estate, ha deciso di puntare su di lui nonostante la presenza di Meret tra i pali.
Il dato più sorprendente dell’ex Torino, però, riguarda il rendimento sui calci di rigore. Dopo averne parati appena due sui primi 22 affrontati con la maglia granata, le sue statistiche hanno subito un cambiamento netto e inatteso.
A partire dal primo rigore fronteggiato dall’inizio della scorsa stagione - considerando esclusivamente quelli assegnati durante la gara e non le serie dagli undici metri - il classe 1997 ne ha neutralizzati sei su 11, superando il 50% di successo.
Tra questi spiccano anche i due più recenti, contro Lecce (rigore calciato da Camarda) e Como (errore dal dischetto di Morata).
Dal suo arrivo al Milan nell’estate del 2021, Maignan ha fronteggiato complessivamente 27 calci di rigore, riuscendo a respingerne sei. Il primo è arrivato in Champions League, contro il Liverpool, neutralizzando il tiro dal dischetto di Salah.
Sempre in Champions League, nell’aprile 2023 e proprio contro il Napoli, il portiere francese ha murato anche il rigore di Kvaratskhelia, una parata decisiva che ha permesso al Milan di tornare in semifinale europea a 16 anni di distanza dall’ultima volta.
Maignan, però, si è confermato un vero incubo anche per alcuni dei migliori rigoristi del panorama italiano. In questa stagione, a distanza di circa venti giorni l’uno dall’altro, ha infatti neutralizzato prima il penalty di Dybala e poi quello di Calhanoglu nel derby, regalando al Milan sei punti pesantissimi nelle sfide contro Roma e Inter.
La sfida tra Napoli e Milan non assegnerà il trofeo, ma metterà in palio l’accesso alla finale, dove dall’altra parte del tabellone ci sarà la vincente tra Bologna e Inter.
Nelle ultime due edizioni, disputate con il nuovo formato della Final Four, le partite non sono mai andate oltre i tempi regolamentari e non si è quindi mai ricorso ai calci di rigore.
Con il vecchio formato a gara unica, invece, la Supercoppa è stata assegnata cinque volte dal dischetto. L’ultima risale al 2016, quando il Milan di Montella superò la Juventus ai rigori grazie alla parata decisiva di Donnarumma su Dybala.
Per i rossoneri si trattò del secondo successo nella competizione ai calci di rigore, dopo quello del 1994 contro la Sampdoria. L’unico precedente del Napoli, invece, risale al 2014, quando la squadra di Benítez ebbe la meglio sulla Juventus di Allegri grazie alla parata decisiva di Rafael su Padoin.