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Perché la Juventus pensa al ritorno di Chiesa: duttilità offensiva e voglia di dare un finale diverso alla storia in bianconero

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La Juventus ha contattato Chiesa, a un anno e mezzo dalla cessione al Liverpool: Spalletti lo apprezza, il duo Motta-Giuntoli non è più un ostacolo.

L'estate del 2024 ha rappresentato il punto più basso della carriera, una macchia che, ancora oggi, non può essere cancellata così facilmente: Federico Chiesa ricorda bene l'aspetto surreale di quel periodo, trascorso da separato in casa alla Juventus prima dell'inevitabile divorzio.

A 'liberarlo' dalla gabbia bianconera ci pensò il Liverpool, dove però il figlio d'arte non ha inciso: in particolare durante la prima stagione, vissuta più tra panchina e infermeria che sul rettangolo verde.

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Un anno e mezzo dopo, il nome di Chiesa è tornato in auge per quanto riguarda la Juventus: secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il classe 1997 è nei pensieri dei dirigenti di 'Madama' che hanno avuto un contatto col giocatore.

SPALLETTI E LA DUTTILITÀ OFFENSIVA

La presenza in panchina di Luciano Spalletti, grande estimatore di Chiesa, potrebbe fare la differenza: il toscano apprezza molto le qualità dell'attaccante, le cui ultime presenze in Nazionale coincidono proprio con l'avventura di Euro 2024 conclusa prematuramente agli ottavi.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la duttilità offensiva di Chiesa, capace di ricoprire tutti i ruoli dell'attacco: esterno su entrambe le fasce (da vice di Yildiz o sull'out di destra) e 'falso 9', soluzione da non scartare alla luce delle difficoltà incontrate fin qui dalle vere prime punte juventine.

ZERO AMBIENTAMENTO

A favore di Chiesa giocherebbe anche l'azzeramento dei tempi di ambientamento: il figlio d'arte conosce infatti alla perfezione il mondo Juventus, vissuto per quattro anni tra il 2020 e il 2024.

Un ambiente che per lui non può avere segreti, al pari della Serie A che, a differenza della Premier League, lo ha visto raggiungere traguardi personali importanti e meritevoli della stima degli addetti ai lavori.

UN FINALE DIVERSO

La voglia di scrivere un altro finale per la storia d'amore con la Juventus è tanta: l'addio burrascoso di un anno e mezzo fa non è degno dell'intensità  di un quadriennio fatto sì di alti e bassi, ma comunque degno di nota per la crescita professionale.

Allora fu il duo Thiago Motta-Cristiano Giuntoli a decretare la partenza di Chiesa, considerato un esubero da salutare a cuor leggero e alla stregua di altri esclusi eccellenti come Arthur: ora che il tecnico e il dirigente rappresentano il passato, le porte per un ritorno a Torino sono più che mai aperte.

IL PIANO DELLA JUVENTUS PER CHIESA

La Juventus penserebbe così al ritorno di Chiesa con la formula del prestito, magari con diritto di riscatto: difficile che i bianconeri spingano per l'obbligo o per l'acquisto a titolo definitivo.

Il Liverpool, nel frattempo, è in attesa di capire cosa ne sarà di Mohamed Salah, attualmente impegnato in Coppa d'Africa con l'Egitto: una doppia partenza potrebbe risultare un problema per Slot che, a quel punto, si ritroverebbe a fare i conti con una zona del campo pesantemente inficiata dal calciomercato in uscita.