Gli attacchi vendono i biglietti, le difese vincono le partite. Quelle di Denver e Seattle lo ribadiscono trascinando al successo Broncos e Seahawks che eliminano Buffalo e San Francisco e sono a una vittoria dal Super Bowl di Santa Clara. Oggi sono in programma, dalle 21 ora italiana, New England-Houston e a seguire Chicago-Los Angeles Rams che completeranno il quadro delle semifinaliste Nfl.
La testa di serie n. 1 dell’American Football Conference piega in Colorado al supplementare la n. 6. La difesa dei Broncos forza 5 palle perse ai Bills e la linea d’attacco neutralizza la pass rush avversaria, non concedendo sack. Coach Payton stravince il confronto tra gli allenatori, s’impone la squadra che sbaglia di meno. Buffalo avrà rimpianti per mesi, forse per anni, ripensandoci. Perché Josh Allen, l’Mvp della scorsa stagione, lancia 2 intercetti e commette 3 fumble, due persi. Non ha mai vinto in overtime in carriera: 0-7, 0-3 ai playoff. Coach McDermott rischia il posto: è 8-8 di record in post season pur allenando squadroni. Buffalo si lamenta di chiamate sfavorevoli nel finale, Denver si dispera perché nel giorno in cui torna a celebrare un successo ai playoff dopo 10 anni, dal Super Bowl vinto nel 2016 proprio a Santa Clara, perde Bo Nix, il quarterback, per la frattura della caviglia destra patita al penultimo gioco della gara, quando ormai era fatta. Domenica prossima la finale di Conference, sempre al Mile High, contro Pats o Texans, la giocherà la riserva Jarrett Stidham che questa stagione non ha mai lanciato. Mai. Pare una vittoria di Pirro.
Lutz centra i pali col calcio del 3-0 Broncos, poi Buffalo va a segno col passaggio di Allen per Mecole Hardman. 7-3. Un fumble di Cook forzato da Alex Singleton rialza i Broncos che capitalizzano con un passaggio di Nix per un uomo di linea, Frank Crum, per la meta del 10-7 Denver. 10 pari dopo il field goal di Matt Prater. A 22” dall’intervallo Nix pesca in profondità per 6 punti Humphrey e poi Allen commette un peccato mortale, un fumble che regala a Lutz il calcio del 20-10 a metà gara. Allen commette un altro fumble a inizio ripresa sul sack di Nick Bonitto e i Broncos salgono 23-10. Buffalo torna sotto, comunque: Allen per Coleman, 17-23. I Bills corrono, li aiuta a restare a galla nonostante le palle perse. Nix lancia un intercetto (di Deone Walker), ma Allen pasticcia di nuovo, intercettato da PJ Locke. A inizio 4° periodo arriva comunque il sorpasso: Il tight end Kincaid riceve in end zone: 24-23 Buffalo. Prater fissa il punteggio sul 27-23, ma con 55” sul cronometro Nix inventa un lancio da 26 yards per Marvin Mims per il 30-27 Denver. Prater da 50 yards a 5” dal termine salva gli ospiti e forza i tempi supplementari. E JaQuan McMillan intercetta Allen dopo un corpo a corpo con Cooks che inizialmente aveva in mano l’ovale. Poi un’altra chiamata contestata, una penalità per interferenza difensiva, spalanca le porte calcio da 24 yards di Lutz che vince le gara ai Broncos. Denver avanti, Bills a casa. Respinti dai playoff una volta di più.
I Seahawks mostrano i muscoli. Stravincono di fronte ai propri tifosi, legittimano con i fatti la testa di serie numero 1 della National Football Conference. Spazzano via la 6, i 49ers, mutilati dalle assenze e che pagano un approccio alla partita disastroso, in sovrappiù. La ricetta del successo di Seattle è la solita: difesa dominante, da 3 palle recuperate e nessuna meta concessa, e tante yards macinate sul terreno: Kenneth Walker corre per 116 e 3 touchdown personali, addirittura. Per Seattle quella di domenica prossima ancora al Lumen Field contro la vincente di Chicago-Los Angeles, sarà la prima finale di Conference dal 2014. La comincerà comunque da favorita. San Francisco paga i tanti, troppi infortuni, al completo i 49ers non sarebbero stati secondi a nessuno. La vittoria a Philadelphia al primo turno dei playoff era stata da applausi però questa batosta lascia un retrogusto amaro, inevitabilmente.
Al primo gioco Seattle segna subito un touchdown grazie al ritorno da 95 yards di Rashid Shaheed. 7-0 dopo 13”. E poi subito dopo 10-0. I 49ers non ne azzeccano una per sbaglio, impreparati al pronti/via: non chiudono un 4° down e poi Jake Tonges, il tight end rimpiazzo dell’infortunato Kittle, commette fumble. A fine 1° quarto dunque è già 17-0 con Smith-Njigba che riceve un passaggio di Sam Darnold. Tutto già deciso dopo appena 15’ di football. Un paio di calci a bersaglio di Eddy Pineiro salvano le apparenze sul 6-17, ma Walker passeggia in end zone prima dell’intervallo per il 24-6. Non c’è partita, le linee attacco/difesa di Seattle sono travolgenti. Ernest Jones intercetta Brock Purdy, Cooper Kupp imperversa con le sue tracce chirurgiche. E Walker corre di nuovo in end zone, altre due volte. Diventa 41-6, diventa una punizione per i malcapitati 49ers. Seattle fa paura.