Le false partenze, il secondo posto, un sorpasso da consegnare alla storia. Ha vissuto di tutto, Arianna Fontana, in quei 500 metri che hanno segnato la differenza tra una grande storia e la leggenda.
Lei, Arianna, sì che è leggenda. Ed è anche la prima medaglia d'oro in questa spedizione azzurra che inizia a incrementare sogni, metalli, ambizioni.
La prima è andata, ed è volata in 500 metri vissuti tutti d'un fiato: Fontana non si è lanciata esattamente come un fulmine, ha avuto problemi ai pattini dopo una falsa partenza che l'ha vista cadere rovinosametne a terra, per un attimo cancellando tutto quello che aveva costruito.
Poi la gara. Il secondo posto conquistato sin dalle prime battute - lei che è abituata a dominare dall'inizio alla fine -, quindi il sorpasso a un solo giro dal termine. In un fazzoletto, Fontana ha superato l'olandese Suzanne Schlting, convinta di avere le ultime pattinate in pugno e di vestirsi d'oro da lì a qualche secondo.
Ha trovato spazio lì dove non c'era. Ha battuto l'olandese con un gesto tipicamente olandese. E ha portato a casa la decima medaglia olimpica, andando a eguagliare Stefania Belmondo in testa alla classifica dei plurimedagliati ai Giochi invernali con 10 podi. Se non è storia questa...