New England è la prima finalista del Super Bowl 60, quello di scena l’8 febbraio a Santa Clara. Vince a Denver 10-7 sotto la neve. Si impone grazie alla difesa, una volta di più in questi playoff. Vince grazie a Coach Vrabel, esperto e solido, che riduce a zero - come le palle perse dei Patriots - gli errori in trasferta in condizioni meteo proibitive nel secondo tempo. Al Levi’s Stadium di Santa Clara tra due settimane la squadra di Boston giocherà contro la vincente di Seattle-Los Angeles Rams che inizierà a minuti. Denver paga i peccati di ingordigia di Coach Payton e i disastri di Jarrett Stidham, il quarterback di riserva che non aveva mai lanciato in stagione, costretto a partire titolare per la quinta volta in carriera per l’infortunio patito da Bo Nix nel finale della sfida precedente contro Buffalo. Il record personale di Stidham si aggiorna sull’1-4, quelli in arancione non hanno scampo nonostante concedano appena 86 yards di lanci a Drake Maye che subisce 5 sack. Non basta loro, però.
Secondo tempo con una sorpresa, la neve. D’improvviso viene giù una nevicata copiosa, col vento oltretutto. Un 4° down provato dagli ospite vede Maye probabilmente corto rispetto alla sua chiusura, ma gli arbitri sbagliano la chiamata. Errore da 3 punti, quelli del calcio del 10-7 Pats. Poi Borregales sbaglia il calcio da 46 yards, complicato dal meteo. Sempre 13-10 dopo 45’ di football. Le condizioni del campo diventano proibitive. Si scivola, si vede pochino. Lutz sbaglia un field goal da 45 yards. Non segna nessuno. E Stidham ne combina un’altra: lancia un intercetto imbarazzante, facile preda di Chistian Gonzalez. E una corsa da primo down di Maye, che corre per 65 complessive, basta a chiudere il primo down e la partita. La difesa porta i Patriots al Super Bowl.
Stidham stupisce col lancio di 54 yards per Marvin Mims, poi imbecca in end zone Courtland Sutton per un comodo touchdown. 7-0 Denver, che parte forte. A fine 1° quarto tre possessi offensivi, tre punt, appena 7 yards lanciate per i Patriots, partiti al rallentatore, invece. Poi sulle 14 yards avversarie i Broncos provano il 4° down: fermati. Denver getta via 3 punti con questo azzardo. Quindi Stidham fa la frittata: commette fumble nella propria red zone sulla pressione della pass rush e Drake Maye corre subito in end zone per il touchdown del 7-7. Patriots graziati da un errore sciagurato di Stidham che del resto tutti aspettavano al varco. Will Lutz sbaglia un calcio dalle 54 yards, i Broncos sprecano ancora. Peccati mortali. 7-7 a metà gara dop il field goal addirittura da 63 yards mancato da Andy Borregales appena prima dell’intervallo. Coach Payton ha chiesto troppo a Stidham, tradito dal quarterback: 6 punti comodi buttati via – con 149 yards macinate, più del doppio delle 72 avversarie - per cercare il colpo del k.o.. Un peccato di presunzione, di superbia. Non si va in Paradiso, così. Non si va al Super Bowl.
Da 4-13 a 13-4 di record in stagione regolare. E poi 3-0 ai playoff. Imbattuti in trasferta: 9 vittorie, 0 sconfitte. I Patriots si giocheranno il settimo trionfo al Super Bowl dopo i 6 griffati da Tom Brady e Bill Belichick, dopo un cambio di scenario repentino come quello del meteo in Colorado. 12 mesi fa avevano raccolto i cocci di una stagione andata presto in frantumi, adesso con Vrabel come nuovo allenatore e un quarterback, Maye, che pare un predestinato, sono a un successo dal Lombardi Trophy. Hanno battuto Chargers, Texans e Broncos ripetendo il mantra caro a Belichick: “do your job”. Hanno fatto il loro lavoro senza strafare, senza cercare gli effetti speciali. Conta vincere e hanno vinto, ancora e ancora. Contro ogni pronostico di inizio stagione.