Il terremoto di magnitudo 7.9 che ha devastato Turchia e Siria ha colpito ovviamente anche molti sportivi che a quelle latitudini giocano o lavorano. L'allenatore dell'Adana Demirspor, Vincenzo Montella - in trasferta con la propria squadra - ha raccontato che l'hotel dove è solito risiedere ad Adana è andato a fuoco subendo dei crolli. L'allenatore italiano però non è l'unica figura legata al calcio alle prese con il dramma.
Tra le persone che al momento risultano disperse c'è il 31enne ghanese Christian Atsu, trequartista con un passato nel Chelsea e diverse esperienze in Premier League. Oggi è in forza all'Hatayspor, ma il giocatore - come il direttore sportivo del club Taner Savut - non ha ancora dato notizie di sé dopo i crolli che hanno colpito la città, finendo sotto le macerie. I compagni di squadra Burak Orsuk, Kerem Alici e Onur Ergun sono stati tratti in salvo.
Niente da fare per il portiere dello Yani Matalyaspor Eyup Turkaslan, estratto senza vita dalle macerie.
Le parole del vicepresidente dell'Hatayspor
l vicepresidente dell'Hatayspor, Mustafa Özat ha dato nuovi aggiornamenti circa la situazione di Taner Savut e Cristian Atsu, due rimasti sotto le macerie dopo che il terremoto di magnitudo 7.9 ha devastato l'area: "Stiamo cercando di raggiungerli" sono le sue dichiarazioni".
Tra i giocatori che hanno vissuto il dramma del terremoto in Turchia c'è anche Baris Basdas, 33enne dello Yani Matalyaspor. Come raccontato dall'agente del giocatore, Serdar Topçu il ragazzo - una volta capita la gravità della situazione - è saltato dal secondo piano nel tentativo di salvarsi. Per lui un grave infortunio al piede.
Tra le persone che stanno vivendo in prima persona il dramma della popolazione turca e siriana c'è Vincenzo Montella, uno degli "italiani di Turchia" nel calcio e allenatore dell'Adana Demirspor: "Ci hanno riferito che sono crollati palazzi e anche l'hotel dove risiedo ha preso fuoco ed è stato evacuato - ha raccontato l'allenatore italiano -. Siamo tutti preoccupati e in balìa degli eventi".
Montella con tutto il gruppo dell'Adana Demirspor si trovano a Istanbul dove avrebbero dovuto disputare una trasferta di 1.Lig turca: "C'è paura, ma stiamo tutti bene. Ci sono continue scosse di assestamento, ma i giocatori ovviamente sono tutti preoccupati per le famiglie e attendono di tornare a casa".