Com'è che recitava la statistica del Milan sempre in gol - o quasi - al primo tiro in porta? Ecco, meglio lasciarla perdere, almeno per un po', perché a Firenze il Diavolo nell'arco di un quarto d'ora si è ritrovato in mano quattro occasioni - due nette, due più complesse - ed è rimasto a bocca asciutta. Il dio del pallone però di questi tempi guarda evidentemente lo stesso con benevolenza a Milanello e dintorni: se col Genoa il gol del pari era arrivato al 92' e poi Stanciu aveva spedito un rigore in curva, stavolta il pareggio si colloca al 90' e dopo sei minuti il sinistro di Brescianini ha abbattuto la traversa. Tradotto: la fortuna aiuta gli audaci, ma il Milan al Franchi di audacia ne ha avuta davvero poca e non potranno sempre esserci finali così favorevoli per salvare la pelle.
"Abbiamo giocato un buon primo tempo, abbiamo avuto occasioni per fare gol senza riuscirci - dice Allegri nel dopogara -. Loro nella ripresa hanno premuto di più. Poi, dopo l'1-1, abbiamo commesso l'errore fatto col Genoa: c'erano sette minuti da giocare, che sono tantissimi, in quei momenti la palla va giocata al meglio vicino all'area e su questo bisogna migliorare. Abbiamo avuto troppa fretta. Nel calcio non si possono creare cento occasioni, bisogna essere più precisi, lo siamo stati a lungo e ora lo siamo di meno. Siamo secondi in classifica questo è comunque un buon risultato e bisogna continuare nel nostro percorso. Nel primo tempo abbiamo speso molto, c'era bisogno di dare minutaggio ad alcuni e far riposare chi fin qui aveva giocato di più. C'è bisogno di tutti, non possiamo andare avanti con undici giocatori. Jashari per me ha fatto una buona partita, ha fatto delle buone cose, deve solamente crescere e capire il calcio italiano. Füllkrug ha fatto due assist, quando lo porti dentro l'area diventa un giocatore importante. Servono molta calma e pazienza. Leao? Non sta ancora benissimo, ma stiamo recuperando tutti e sono contento. Se ho una preferenza per il risultato di Inter-Napoli? No non ci penso, dobbiamo pensare a noi stessi e tornare alla vittoria perché arriviamo da due pareggi. Mancano ancora da 34 a 36 punti per entrare in Champions. Andiamo piano e non perdiamo di vista la realtà, abbiamo cambiato il 55% dei giocatori della rosa".