Bove e la Roma valutano la risoluzione del contratto in essere: l'obiettivo del classe 2002 è di tornare all'opera in un campionato estero.
È passato poco più di un anno da quel 1° dicembre 2024, quando il mondo del calcio ha tenuto il fiato sospeso per le condizioni di Edoardo Bove, colpito da un malore di natura cardiaca durante il primo tempo di Fiorentina-Inter.
Da allora il centrocampista non ha più visto il campo, se non in panchina per stare vicino ai propri compagni: colpa del defibrillatore sottocutaneo impiantatogli dall'equipe medica che si è occupata dell'intervento chirurgico a cui si è sottoposto.
Un 'dettaglio' che impedisce a qualsivoglia giocatore di poter praticare attività agonistica sul territorio italiano: è all'estero, quindi, che potrebbe ripartire la carriera di Bove, attualmente sotto contratto con la Roma.
Come reso noto da 'Sky Sport', la Roma e Bove stanno discutendo della possibilità di risolvere l'accordo che lega il centrocampista al club fino al 30 giugno 2028.
Una decisione propedeutica non all'addio al calcio giocato, ma al ritorno in campo.
Le norme italiane, piuttosto stringenti sui requisiti necessari per l'ottenimento dell'idoneità sportiva, non consentono a Bove di praticare il calcio a livello professionistico: ciò vuol dire che l'unica strada percorribile in tal senso è quella di un trasferimento all'estero.
Magari in Inghilterra o in Germania, ovvero le ultime due tappe della carriera di Christian Eriksen: anche al danese, così come a Bove, è stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo in seguito all'arresto cardiaco che lo colpì il 12 giugno 2021 nel corso di Danimarca-Finlandia agli Europei.
L'intenzione di Bove è di non rinunciare alla propria passione e di poter continuare a correre dietro a un pallone come ai bei vecchi tempi: dalla sua, il centrocampista ha i referti degli esami a cui si è sottoposto nel corso di questi mesi.
A onor del vero avrebbe voluto trovare una sistemazione già in estate, ma qualcosa non è andato secondo i piani: tutto potrebbe cambiare a breve, una volta interrotto il rapporto con la Roma e, di conseguenza, col calcio italiano.