"Io amo le grandi sfide e non sono qui di passaggio". La seconda vita dell'Edoardo Bove calciatore inizia nel nord-ovest di Londra, dove oggi si è presentato ufficialmente come nuovo giocatore del Watford. Il club di proprietà della famiglia Pozzo e tifato da Elton John, che ha avuto per una stagione Gianluca Vialli in panchina e che ha visto in campo, tra gli altri, pure ex nazionali azzurri come Ogbonna e Diamanti. E che adesso è in piena zona playoff della Championship (la seconda serie inglese), con l'obiettivo di tornare in Premier League. "Ho scelto questo club perché sono il tipo di giocatore che ama queste sfide: è una società ambiziosa che punta a un traguardo importante e io amo le grandi sfide", esordisce l'ex Roma e Fiorentina, fermo dal 1 dicembre 2024 quando subì un arresto cardiaco in campo durante la gara dei viola contro l'Inter.
"Ci tengo a dire che il Watford non è una seconda scelta", aggiunge Bove, che può giocare in Inghilterra (ma non in Italia) con un defibrillatore sotto pelle. "È più piccolo di un cellulare, si trova tra le costole e la pelle, ma non mi dà fastidio né mi limita", spiega, aggiungendo di aver "scambiato qualche messaggio" con Christian Eriksen. "Ho ascoltato i suoi consigli, in questi mesi ho avuto tempo e modo di conoscere il mio nuovo corpo, di capire come allenarmi - racconta -. Penso di aver trasformato quanto mi è successo in una crescita come persona". Certo, nonostante un contratto firmato fino al 2031, è ancora presto per immaginarsi un giorno in cui lo si potrà vedere in campo. "È difficile indicare ora una data precisa, anche perché la decisione finale verrà presa con lo staff tecnico e i medici - chiarisce Bove -. Sono comunque felice perché ho ripreso ad allenarmi, da solo e con la squadra, e rivivo lo spogliatoio che mi è mancato in questi mesi".