La città e il mondo del calcio hanno salutato il presidente della Fiorentina Rocco Commisso scomparso il 16 gennaio con una Messa nel Duomo di Firenze, celebrata dal Cardinal Betori e fortemente voluta dalla famiglia Commisso che è arrivata dagli Stati Uniti, a cominciare dalla moglie Catherine e il figlio Giuseppe presenti alla funzione in suffragio. Da parte loro parole d'amore e commozione, ma anche uno sguardo attento rivolto al futuro quello che è arrivato al termine della cerimonia religiosa.
È stato il figlio Giuseppe a raccontare il grande amore per il padre e per Firenze: "Avrebbe voluto salutare la città che lo ha accolto, abbracciato e ricambiato con amore. Questa sera lo facciamo noi e gli facciamo anche una promessa: porteremo avanti ciò che abbiamo costruito insieme, nel suo nome. E voglio che questo sia chiaro: sotto la nostra guida continueremo a costruire la Fiorentina con visione, disciplina e rispetto per Firenze e per i tifosi. La Fiorentina verrà sempre prima di tutto e, insieme ad Alessandro Ferrari e Mark Stephan e a tutte le persone che ogni giorno lavorano per questo club, continueremo il cammino intrapreso, con umiltà, unità e cuore. Grazie, Firenze, per l'amore che avete dimostrato alla nostra famiglia. L'amore per mio padre è il più grande onore di tutti. Questa sera preghiamo per Rocco B. Commisso e la mia famiglia terrà Firenze nelle proprie preghiere. Babbo... grazie. Ti voglio bene. Sempre. Forza Viola".
Nel Duomo gremito, c'erano tanti tifosi e cittadini ma anche tutta la prima squadra con Pietro Comuzzo che ha parlato definendo Commisso "come un secondo papà", la formazione femminile e il settore giovanile viola. Tante anche le istituzione e autorità fra cui il Ministro per lo Sport Andrea Abodi e il presidente della Figc Gabriele Gravina. In più per la Lega di Serie A il presidente Simonelli, l'ad De Siervo e Andrea Butti, Matteo Marani della Lega C, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e quasi tutti i club fra cui Gianluca Pessotto della Juventus e Francesco Toldo per l'Inter. Il Torino ha testimoniato la vicinanza alla comunità viola con una delegazione guidata dal direttore operativo, Alberto Barile, e con la presenza dello storico e ufficiale labaro del club granata che ha così voluto portare il commosso ricordo del presidente Urbano Cairo alla famiglia Commisso. Inoltre gli a.d. Claudio Fenucci del Bologna, Federico Cherubini del Parma, Andrea Chiavelli del Napoli, il presidente del Pisa Corrado e quello del Sassuolo, Carlo Rossi, Umberto Marino per l'Atalanta, Enrico Lotito della Lazio e il Cfo Simona Gioè dell'Hellas Verona, nonostante l'impegno di questa sera in campionato. Tanti anche gli ex viola da Antognoni a Borja Valero passando per Frey. Infine le istituzioni fra cui la sindaca Sara Funaro e il presidente della Regione Eugenio Giani.
E anche la moglie Catherine ha ringraziato i presenti e parlato di Rocco: "Queste sono ore di profonda tristezza, di tanti pensieri, ricordi e di grande commozione. Rocco non era soltanto una persona eccezionale e molto rara, ma è stato pure un grande esempio nel voler bene agli altri, non solo alla sua famiglia ma a tante persone che ha incontrato nella sua vita. Rocco credeva nella famiglia, nei valori e nel lavoro. Sapeva essere diretto e anche deciso e al tempo stesso gentile e disponibile con tutti. Nella sua vita ha fatto così tante cose che riuscire a portare avanti senza di lui tutte le sue attività sarà uno sforzo molto grande, ma io e la mia famiglia e le persone che sono a noi vicine, continueremo a portare avanti quello che lui ha iniziato a fare con la stessa determinazione e con lo stesso amore. Ho tanti ricordi qui a Firenze, tutti con Rocco e li voglio tenere stretti, ben impressi nella mia memoria e nel mio cuore. Ma sono contenta che tutti voi lo abbiate conosciuto esattamente com'era e per come si faceva chiamare... semplicemente: Rocco. Grazie a tutti per essere qui con noi a ricordarlo. Non lo dimenticheremo mai". Per la prima squadra Dodo ha letto una preghiera dei fedeli durante la Messa.