Magari la data del 28 gennaio se l'era segnata in rosso sul calendario. Un po' come un obiettivo. Un po' anche come una rivincita. Verso se stesso, rimessosi in gioco al Monaco. E verso la Juventus che lo ha scaricato quando lui invece sperava un supporto. Insomma, la partita di Champions League di mercoledì doveva essere un momento importante per Paul Pogba, atteso all'ennesimo Pogback, costretto invece a fare i conti con una realtà molto meno esuberante. Il centrocampista infatti finora non è riuscito a ritrovare con continuità il campo, se non per una trentina di minuti in tutto, frenato da infortuni che ne compromettono anche il sogno di tornare in nazionale, in tempo per il Mondiale.
Un miraggio, in realtà, vista la situazione attuale che ne rimette in discussione anche il piano di rilancio nel club del Principato. Nei giorni scorsi, infatti, l'ad monegasco Thiago Scuro aveva spiegato come la strategia di recupero dell'ex bianconero non funzionasse e soprattutto che se non ci saranno evoluzioni positive nei prossimi mesi, bisognerà di nuovo tornare a sedersi insieme a un tavolo. Tradotto: il futuro di Pogba potrebbe non essere al Monaco. Anche perché la squadra ora allenata da Pocognoli sperava di poter contare sull'esperienza dell'ex bianconero e sulla voglia di riscatto dopo tre anni di slalom tra infortuni, squalifica per doping e pure un tentativo di estorsione con tanto di sequestro da parte di un fratello e amici di infanzia che non ha fatto che peggiorare la situazione.
Nei mesi scorsi, evocando il suo ritorno al calcio, Pogba aveva pure criticato apertamente la Juventus che, nel momento più buio, lo avrebbe abbandonato. Il francese si attendeva un supporto, quando invece fu progressivamente invitato a trovarsi un altro tetto. Per questo, l'incrocio Champions con i bianconeri proprio per l'ultima giornata, sembrava l'appuntamento ideale per togliersi qualche soddisfazione. Invece, il centrocampista non è riuscito a tornare in forma in tempo. Già in autunno, il rientro era slittato per un paio di contrattempi fisici. Così l'esordio è arrivato solo il 22 novembre, cinque minuti nella sconfitta con il Rennes (4-1). Un incipit cui è seguita una presenza nella vittoria con il Psg (1-0): altri 4'. Abbastanza per spingere un po' di più il minutaggio nel turno successivo: 21' con Brest. Ma subito dopo è arrivato un nuovo problema muscolare, al polpaccio. E da allora Pogba non si è più visto. Se il Mondiale è davvero lontano, la sfida con la Juventus è comunque sfumata, in attesa di capire se un ritorno a pieno titolo sarà davvero possibile.