Il Napoli rischia di staccarsi dalla vetta della classifica ancora più di adesso: Milan ed Inter viaggiano allo stesso ritmo dalla seconda giornata di campionato.
Per tutto il girone di andata è stato uno dei campionati più equilibrati di sempre in vetta, con addirittura quattro squadre che si sono alternate al primo posto. Dalla Roma al Napoli e il Milan fino all'Inter, capolista da qualche settimana.
Adesso però potrebbe nascere un nuovo campionato in testa, con solo due squadre coinvolte, ovvero le milanesi. La classifica ovviamente apre questo scenario dopo i recuperi che hanno visto la squadra di Antonio Conte perdere terreno. Ma non solo, c'è il calendario che rischia di far scivolare i Campioni d'Italia e soprattutto le prospettive delle seconda parte di stagione.
Da una parte l'Inter che ha dimostrato di poter affrontare senza problemi il doppio impegno e il Milan che invece dovrà pensare solo al campionato, dall'altra il Napoli, che invece ha confermato le grandi difficoltà a giocare ogni tre giorni, cosa che succederà con frequenza anche nelle prossime settimane.
Il Napoli è reduce da tre pareggi consecutivi con Verona, Inter e Parma ma soprattutto l'ultimo è stato pesante per la squadra di Conte. Quattro punti persi nel giro di una settimana rispetto all'Inter, due rispetto al Milan. Ma a preoccupare sono i prossimi impegni del Napoli.
Nelle prossime sei gare di campionato, i Campioni d'Italia affronteranno Juventus, Atalanta e Roma, con solo quest'ultima allo Stadio Maradona. Senza dimenticare le sfide di Champions League decisive per qualificarsi ai playoff contro Copenhagen e Chelsea.
In poco più di un mese il Napoli saprà se è ancora in corsa per lo scudetto oppure dovrà lasciare il trono a qualcun'altro; per rimanere agganciata però dovrà fare un percorso molto importante, pensando soprattutto al livello degli avversari.
Nell'ultimo mese il Milan non ha avuto il vantaggio dei pochi impegni rispetto alle rivali visto che la Champions si è fermata e i rossoneri, come Inter e Napoli, sono volati in Arabia Saudita per la Supercoppa.
Tra supercoppa e recuperi, la squadra di Allegri ha dovuto giocare più volte ogni tre giorni, dimostrando le lacune di rosa a livello numerico. E il Milan ha pagato questo momento con qualche passo falso come con Genoa e Fiorentina.
Ora però la Champions ripartirà, Inter e Napoli dovranno spendere energie su più fronti e di conseguenza lasciare qualche punto. Il momento più duro da questo punto di vista è passato per il Milan che da qui in avanti potrà sfruttare di nuovo l'assenza delle Coppe. Motivi che spingono a pensare che i rossoneri possano realmente lottare per lo scudetto fino alla fine.
A differenza del Napoli però, l'Inter potrà gestire le ultime due partite di Champions League con una classifica migliore in Europa (i nerazzurri sono di fatto già qualificati almeno ai playoff) ma soprattutto avranno un calendario in Serie A sulla carta più morbido.
La squadra di Chivu avrà tutte avversarie della parte destra della classifica fino allo scontro diretto con il Milan di inizio marzo ad eccezione del big match contro la Juventus.
Le fatiche della Champions possono quindi essere compensate da un calendario abbordabile, soprattutto considerando la costanza dell'Inter contro questo tipo di avversarie.
In fin dei conti, Inter e Milan stanno viaggiando allo stesso ritmo, anche se i nerazzurri sono avanti di tre punti. Quei tre punti sono quelli della prima giornata di campionato, quando l'Inter travolse il Torino mentre il Milan cadde in casa con la Cremonese.
Dalla seconda giornata in avanti, le due milanesi hanno fatto gli stessi punti, 43 in 19 partite. La differenza insomma sono quei primi 90 minuti stagionali, che contano ovviamente ma sottolineano come anche la squadra di Allegri abbia i motivi per pensare di tenere testa all'Inter fino all'ultimo.
Il Napoli invece, dopo il perfetto inizio (4 vittorie su 4), dalla quinta giornata ha perso addirittura 12 punti rispetto all'Inter e 6 dal Milan. Non a caso quando la Champions è entrata nel vivo, come lo sarà nelle prossime settimane.