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Calhanoglu resta all'Inter, Chivu ha un piano per lui: il nuovo ruolo della sua seconda vita in nerazzurro

GOAL

Hakan Calhanoglu resterà all’Inter. La prima metà d’estate, in casa Inter, è stata determinante per raggiungere quest’esito, nient’affatto scontato viste le premesse.

Dalle parole di Lautaro in America ai vari incontri fra il club nerazzurro e il Galatasaray, passando per tanti piccoli confronti che, però, non hanno sancito l’addio ma la prosecuzione della convivenza. 

Adesso Chivu, però, deve cercare di rimettere al centro del progetto l’ex Milan e Bayer: l’idea, secondo Gazzetta dello Sport, è quella di vederlo non più da metronomo in mezzo al campo, ma come rifinitore dietro le punte.

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RITORNO AL PASSATO

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Per il centrocampista turco sarebbe un tuffo nel passato: un tempo era proprio quella da rifinitore la sua collocazione tattica principale. Il suo ritorno alla Pinetina apre uno scenario tattico già visto in passato: fu Inzaghi a metterlo nella zolla di campo da regista, può essere Chivu a farlo risalire nuovamente a livello di baricentro.

L’ex allenatore del Parma, quindi, farà 3-4-1-2, almeno in quelle che sono le intenzioni attuali.

CALHA IN TREQUARTI

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Calhanoglu sulla trequarti avrebbe la possibilità di svariare e dettare i tempi della manovra strettamente offensiva. Un lavoro di costruzione decisamente diverso dal palleggio e dal ragionamento che, negli ultimi tre anni, è stato il suo pane quotidiano.

Davanti a lui ci sarebbero, ovviamente, Thuram e Lautaro, con il quale Calha ha spiegato di essersi chiarito telefonicamente dopo l’incidente diplomatico a mezzo stampa in America.

DIETRO CHI?

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E se Calha tornasse avanti, ecco che dietro dovrebbero sensibilmente arretrare i soliti Barella e Mkhitaryan. L’armeno, comunque, sarà quello che - per ovvi motivi - dovrà turnare maggiormente: Frattesi avrà più spazio, così come è destinato ad averne il volto nuovo Sucic, senza dimenticare Piotr Zielinski. 

MOTIVAZIONI

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Per Calha il ritorno al passato potrebbe avere il sapore della motivazione ritrovata: spesso un cambio tattico del genere è accompagnato anche da un rilancio emotivo in termini di responsabilità. Qualcosa di cui, forse, Hakan ha bisogno: pensare solo al calcio e all’adattamento a un nuovo sistema potrebbe distarlo dalle polemiche e dalle voci che vogliono il Galatasaray non ancora domato. Nel mentre Chivu è già a lavoro: per vestire la sua Inter con un Calhanoglu (quasi) inedito.