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Calhanoglu è ancora centrale all'Inter? Sucic in rampa di lancio, le sirene turche non si arrestano

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Tre punti in due partite e stagione giunta già a una sorta di bivio: l'Inter si giocherà tanto al ritorno in campo contro la Juventus, con una sconfitta che darebbe ufficialmente il via alla crisi.

A Torino è attesa la conferma del 3-5-2, ma non solo: fari puntati anche su Hakan Calhanoglu, reduce da una prova nettamente insufficiente nell'ultima di campionato e chiamato a tornare a quei livelli di eccellenza tanto cari all'ambiente meneghino.

Per farlo dovrà mettersi alle spalle una volta per tutte le distrazioni del mercato e la tentazione di volare in Turchia: pena un declassamento all'interno delle gerarchie che avrebbe del clamoroso.

DELUDENTE CONTRO L'UDINESE

Scontato il turno di squalifica all'esordio nel 5-0 rifilato al Torino, Calhanoglu si è ripreso la cabina di regia dell'Inter in occasione della sfida che ha visto Lautaro e compagni uscire sconfitti a sorpresa al cospetto dell'Udinese.

Il turco non è riuscito a migliorare il tasso di quella verticalità del gioco richiesta da Chivu: qualche errore tecnico di troppo e coperture difensive pressoché assenti, veri e propri assist per le ripartenze brucianti degli avversari che hanno spesso avuto vita semplice in tal senso.

La partita di Calhanoglu si è interrotta al 68', quando Chivu ha deciso di dare manforte al reparto avanzato con l'inserimento di Pio Esposito, prima del tutto per tutto col passaggio al 4-2-4 che però non ha sortito l'effetto sperato.

SUCIC IN RAMPA DI LANCIO

La sfida della seconda giornata ha segnato un netto passo indietro a livello generale in casa Inter: questo vale anche per Petar Sucic, copia bruttissima del giocatore elegante e spigliato ammirato il 25 agosto.

Negli occhi dei tifosi nerazzurri c'è ancora l'assist quasi 'visionario' per il momentaneo 2-0 di Thuram, fiore all'occhiello di una prestazione che ha visto il croato sacrificarsi anche in fase di non possesso con diverse corse all'indietro.

La crescita dell'ex Dinamo Zagabria può rappresentare un campanello d'allarme per Calhanoglu, soprattutto qualora Chivu decidesse di puntare con costanza sul 3-4-2-1: a quel punto la presenza del turco potrebbe benissimo non essere necessaria, mentre Sucic tornerebbe utile in tandem con un collega di reparto dai compiti più difensivi come Barella.

LE VOCI DALLA TURCHIA

Ad alimentare l'alone di negatività attorno alla figura di Calhanoglu stanno contribuendo anche le sirene provenienti dall Turchia, dove il calciomercato in entrata si chiuderà soltanto venerdì 12 settembre.

Le voci su Fenerbahce e soprattutto Galatasaray hanno accompagnato l'ex Milan per tutta l'estate, e non sembrano volerlo abbandonare: in particolare quelle relative al club allenato da Okan Buruk, che ha da poco accolto Ilkay Gundogan dal Manchester City.

Non è un mistero la passione di Calhanoglu per i colori giallorossi, pubblicamente sbandierata qualche settimana fa dal padre con una Instagram Story dal retrogusto amarissimo per il popolo interista: un matrimonio non ancora andato in porto, destinato però a concretizzarsi in futuro a condizioni economiche più favorevoli per il Galatasaray, 'dissanguato' dall'operazione che ha permesso di gioire per il ritorno di Victor Osimhen dal Napoli.

CALHANOGLU ANCORA CENTRALE ALL'INTER?

Tutti questi ingredienti non fanno che dare vita a un piatto potenzialmente indigesto per l'Inter, dove la centralità di Calhanoglu non sembra più essere marcata come nella passata stagione.

Sensazione figlia del percorso a ostacoli che ha interessato il giocatore in ottica mercato, senza dimenticare i vecchi dissapori con capitan Lautaro confermati dal presidente Marotta al termine di quell'infausto Inter-Fluminense al Mondiale per Club.

Molto sull'argomento diranno le prossime mosse tattiche di Chivu: se dovesse essere confermata la via del 3-5-2, allora rinunciare a uno come Calhanoglu potrebbe risultare deleterio, a maggior ragione alla luce di una partenza ad handicap che necessita di una svolta già a partire dal Derby d'Italia in programma il 13 settembre sul campo della Juventus.