Error code: %{errorCode}

Casadei, gol a tanta spinta: la rinascita del centrocampista del Torino

Gazzetta

La sua parabola è tornata a salire. Cesare Casadei sta bene, le ultime uscite lo testimoniano. In un periodo di alti e bassi per i granata, il centrocampista romagnolo sta garantendo un rendimento costante, positivo. Dall’inizio del 2026 ha segnato già due gol, ed è un dettaglio non secondario. Ciò che salta agli occhi maggiormente, però, è l’incisività ritrovata, la partecipazione costante al gioco, l’aggressività in entrambe le fasi. Aspetti che a Marco Baroni certamente non sono sfuggiti, e che rappresentano una carta importante che il tecnico potrà giocarsi già a partire dalla delicata trasferta di sabato al Sinigaglia di Como.

Cesare ha vissuto un autunno difficile, segnato dalla perdita del padre a metà ottobre. Dopo una prima parte di stagione positiva, in cui aveva giocato con continuità, il suo rendimento è andato a calare. Marco Baroni non gli ha mai fatto mancare la sua fiducia, la voglia di condividere la “visione” sul suo futuro, di esplorarne le potenzialità, di scoprire insieme il Casadei che sarà. A dicembre gli spazi si sono ridotti, a Reggio Emilia contro il Sassuolo ha giocato due minuti, contro il Cagliari dopo Natale ha visto tutta la partita dalla panchina. Un purgatorio in cui Cesare ha preparato la ripartenza. Il 4 gennaio, a Verona, il suo impatto sulla partita è stato immediato. Entrato a un quarto d’ora dalla fine con i granata avanti 1-0, ha chiuso la gara con il gol del 2-0, al termine di un’azione che racchiudeva un bel po’ delle sue specialità: cavalcata palla al piede in transizione, testa alta, uno-due con Njie, controllo e conclusione di destro sul secondo palo. L’esultanza, quel momento vissuto in ginocchio e con le dita rivolte verso il cielo, ha ricordato a tutti cosa avesse nell’anima Cesare. Che tre giorni dopo contro l’Udinese ha completato il campionario. Questa volta la rete non ha permesso al Torino di vincere, ma il colpo di testa che ha battuto Okoye al 42’ della ripresa, oltre a regalare la speranza di una rimonta, ha mostrato a tutti che Casadei è uno specialista. Anche a settembre, nella sfida di Coppa Italia contro il Pisa, aveva marcato così.

L’abilità di Casadei nel gioco aereo può essere un’arma importante per il Torino. Contro l’Atalanta il romagnolo non ha giocato perché squalificato, mentre martedì 13 a Roma, negli ottavi di Coppa Italia, è subentrato a Gineitis a venti minuti dalla fine. Il gol decisivo di Ilkhan contro i giallorossi è arrivato proprio dopo una sua incornata non trattenuta da Svilar. Cesare è partito dalla panchina anche domenica, nella sfida di campionato contro la squadra di Gasperini, e anche in questa occasione ha inciso. Il suo ingresso, dopo l’intervallo, ha portato energia e nuove idee e ha scatenato la reazione della squadra, che grazie a lui ha alzato il baricentro. Anche in virtù delle sue spizzate: lancio lungo di Paleari, colpo di testa di Casadei e gli uomini offensivi di Baroni si sono trovati davanti palloni preziosi, che nel primo tempo erano mancati. Sabato a Como Cesare cercherà di confermarsi, facendo salire ancora quella curva che da gennaio mira stabilmente verso l’alto.