Il primo tempo del Manchester City contro il Tottenham, valido per la seconda giornata di Premier League, ha riportato alla mente brutti ricordi ai tifosi dei Cityzens.
Dopo il netto 4-0 all’esordio contro i Wolves, gli uomini di Pep Guardiola hanno chiuso i primi 45 minuti rispolverando i fantasmi della scorsa stagione, una delle più complicate della recente storia del club.
Ad aggravare la situazione ci ha pensato James Trafford che, schierato nuovamente al posto di Ederson, si è reso protagonista di un grave errore regalando il raddoppio agli Spurs, tra l’incredulità generale.
Al 47’, con il Tottenham avanti grazie al goal di Johnson, arriva l’episodio che cambia nuovamente il punteggio.
Il Manchester City prova a impostare dal basso su rinvio dal portiere: dopo un tocco corto di Ruben Dias per Trafford, l’estremo difensore tenta un passaggio ravvicinato verso Gonzalez, senza accorgersi della pressione alle sue spalle di Sarr, bravissimo ad anticipare il centrocampista in maglia biancoceleste.
Sul pallone si avventa subito Richarlison, la cui conclusione viene respinta, ma sul tap-in Palhinha non sbaglia e firma il raddoppio per gli Spurs.
Affranto, Guardiola è tornato verso la panchina e si è seduto con lo sguardo fisso a terra, con le mani sulla testa.
Dopo le ottime indicazioni arrivate dal debutto in campionato, il tecnico catalano è apparso amareggiato non solo per l’errore in fase di costruzione che ha portato al goal, ma anche per la prestazione complessivamente sottotono della sua squadra.
Per la seconda volta consecutiva tra i pali è stato schierato Trafford, arrivato in estate per poco più di 30 milioni di euro.
Se all’esordio l’assenza di Ederson era stata giustificata, in questo secondo match il brasiliano si è ritrovato relegato in panchina. Le telecamere lo hanno subito cercato dopo l’errore del compagno, cogliendolo con un’espressione cupa in volto.
Il futuro dell’estremo difensore potrebbe comunque essere lontano da Manchester: la trattativa con il Galatasaray, infatti, si fa sempre più calda.
Dal campo al mercato: se è vero che Trafford era stato acquistato a inizio estate per ritagliarsi un ruolo da protagonista nella squadra di Guardiola, il “caso Donnarumma” ha inevitabilmente cambiato i piani.
La rottura tra l’estremo difensore italiano e il PSG ha infatti attirato subito l’attenzione del Manchester City, che ha subito avviato i primi contatti sia con l’entourage del giocatore sia con il club parigino.
Donnarumma non corrisponde pienamente al profilo di portiere inizialmente individuato da Guardiola, ma quanto mostrato anche nell’ultima stagione in Francia lo conferma tra i migliori al mondo tra i pali. Per questo i Cityzens sembrano intenzionati a non lasciarsi sfuggire l’occasione.