Divisi dalla lotta per lo scudetto e per la qualificazione in Champions, ma tutti insieme a caccia di una nuova opportunità. Ci riferiamo agli allenatori più gettonati del nostro calcio, nomi importanti che puntano a un ulteriore salto di qualità. Anche economico. La situazione più singolare è quella di Luciano Spalletti, approdato a ottobre alla Juve e vincolato (per ora) solo sino a fine giugno con i bianconeri. Proprio negli ultimi giorni la risoluzione sottoscritta da Igor Tudor ha permesso a Comolli di risparmiare circa 5 milioni di euro, una cifra significativa per un club alle prese con una rincorsa finanziaria da brividi. Si deduce che ora ci sono più risorse per l'attuale tecnico juventino e in molti pensano che a breve possa esserci una trattativa per un rinnovo che vada oltre la scadenza di giugno. In realtà, la Juventus aspetta la qualificazione in Champions per avere quell'autonomia indispensabile per sottoporre al tecnico di Certaldo un nuovo contratto. Spalletti per salire in corsa sul treno bianconero ha accettato uno stipendio da 2 milioni di euro in questa stagione. Una rinuncia non da poco per l'allenatore toscano, ormai da anni abituato a guadagnare almeno il doppio. Logico attendersi, dunque, che il nuovo legame con la società della famiglia Agnelli porterà a un cospicuo aumento, ma soprattutto a un legame a medio termine: nelle aspettative di Spalletti c'è un progetto che arrivi almeno sino al 2028. Tuttavia queste idee vanno legate fatalmente ai risultati del campo. E la qualificazione per la prossima competizione europea appare determinante per mettere di nuovo nero su bianco. E comunque, anche il mercato di gennaio è un banco di prova rilevante per il feeling tra il management juventino e il suo allenatore. Spalletti verrà accontentato? In ogni caso saranno i risultati a condizionare le scelte per il futuro.
Anche a Milano ci sono situazioni in continua evoluzione. Prendiamo il caso del Milan con Massimiliano Allegri, legato ai rossoneri sino al 2027. Una clausola porterebbe il rinnovo automatico sino al 2028 in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Basta questo per capire come il livornese tenga spesso a puntualizzare qual è l'obiettivo di partenza del club, senza dare per scontata la lotta per lo scudetto. In questi mesi Max ha gestito alla sua maniera il ritorno in rossonero, conquistando la fiducia generale. È anche vero, però, che le mosse di mercato sinora sono state condivise solo in parte e il piano per un potenziamento della rosa a lunga gittata è ancora tutto da definire. Per questo l'idea di un prolungamento in corsa appare strettamente legata al successo della squadra in campionato. Invece Christian Chivu ha ottenuto dall'Inter un contratto biennale nel momento in cui Marotta e Ausilio gli hanno assegnato l'eredità di Simone Inzaghi. Quella scelta coraggiosa (dopo il no di Fabregas) ha indotto i dirigenti nerazzurri a fissare a quota 2 milioni lo stipendio del rumeno. Una cifra adeguata per un debuttante, ma è chiaro che questo avvio di stagione propone nuovi target, evidentemente legati ad un eventuale successo in Serie A e ad un lungo percorso in Europa. Insomma, il prolungamento con relativo ritocco è dietro l'angolo. Tutto dipende, ovviamente, dall'esito di questa bella rincorsa.
Fa storia a sé Antonio Conte, ormai il tecnico più pagato in Italia. Il tecnico salentino è legato al Napoli sino al 2027 con un ingaggio da 6,5 milioni netti a stagione. E i premi pesano in maniera rilevante. La scorsa estate ha lasciato tutti col fiato sospeso per settimane. L'opzione di un ritorno alla Juve, a un certo punto, appariva più che probabile. Invece sul più bello Conte ha deciso di dare fiducia ad Aurelio De Laurentiis e i risultati sinora stanno dando ragione ad entrambi. Però la strada è ancora lunga e, si sa, certi equilibri hanno bisogno di continue verifiche. A Napoli non si parla ancora di rinnovi per l'allenatore, ma è difficile che si riparta insieme la prossima stagione senza un ulteriore prolungamento. Logica vuole che tutto ciò avvenga a bocce ferme, cioè a fine stagione. Conoscendo i due protagonisti di questa storia, nessuno dei due arriverà impreparato all'appuntamento. Ragion per cui tutto dipenderà dal rendimento dei campioni d'Italia. Gli esami non finiscono mai.