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Gasp e la Coppa Italia: "Torino sempre ostico. Recupero Ndicka, Raspadori? Non so cosa aggiungere"

Gazzetta

Una doppia sfida al Torino tra Coppa Italia e campionato, ma anche un mercato che è entrato nel vivo. Gian Piero Gasperini ne ha parlato in un’intervista a Sport Mediaset in vista della partita di domani all’Olimpico contro i granata. “Ci tengo alla Coppa Italia - esordisce Gasp -. Con l'Atalanta per tre volte non siamo riusciti a vincerla, è rimasto un grande rammarico. Per la Roma c'è sempre l'opportunità di fare la finale in casa, a Roma, e sarebbe fondamentale. Il percorso però da qui in avanti diventa impegnativo: c'è il Torino, poi eventualmente l'Inter e le squadre più forti del campionato”. E proprio il Toro rappresenta anche il primo dolore stagionale. 

“Quel ko in campionato ha fatto male, quella di Baroni è una squadra molto solida e pericolosa. Magari non riesce ad avere la continuità per arrivare nelle posizioni più alte in classifica, ma rimane ostica da affrontare anche se noi oggi abbiamo maggiore identità. Siamo una squadra atipica, o vinciamo o perdiamo ma se andiamo in vantaggio nessuno ci ha rimontato. Abbiamo vinto tante partite e ne abbiamo persa qualcuna di troppo. Dobbiamo essere contenti del percorso che abbiamo fatto, 39 punti sono un bel bottino e ci permettono di affrontare tutte le competizioni con fiducia”. Out Ferguson (“Ha una forte contusione, non ci sarà”), Gasp recupera Ndicka (“Sarà tra i convocati, ma è importante soprattutto che ci sia domenica”), ma l’emergenza in attacco resta: “Per Dovbyk ci vuole più tempo, purtroppo ha avuto infortuni molto lunghi. Noi non abbiamo avuto tanti infortuni quest'anno, ma sono stati tutti concentrati in attacco e quindi soffri un po'. Baldanzi e Pellegrini ormai sono vicini al recupero. Per fortuna ho tanti highlander a centrocampo e in difesa, finora sono stati indistruttibili”. 

Poi il tecnico viene solleticato sul mercato. “La telenovela Raspadori? Non so cosa aggiungere - allarga le braccia Gasperini -. Quello che più può essere interessante per un giocatore è avere dietro un grande entusiasmo e una grande piazza, è qualcosa di assolutamente interessante. Quello che dobbiamo cercare di fare noi è farli sentire parte di un progetto e di una squadra forte che può raggiungere dei risultati, che vogliano gratificare quella che è la loro carriera”. Infine, Gasp ribadisce l’importante di avere Ryan Friedkin a Trigoria in queste settimane:” Non è solo una questione di energia, che indubbiamente trasmettono. Vivendo qui, a Roma, possono avere la percezione di quello che può servire a questa società. Loro sono sicuramente dei grandi imprenditori, che hanno la capacità di individuare al meglio quello che può essere utile per una migliore strategia futura, non tanto nell'immediato ma in quelle che saranno le scelte future, rimanendo costantemente e per qualche settimana a contatto con la realtà della società".