Napoli cortissimo causa infortuni e cessioni di mercato: in panchina, contro la Juventus, con Antonio Conte anche i Primavera Emmanuele De Chiara e Vincenzo Prisco.
Infortuni e cessioni, contro la Juventus, rendono la coperta del Napoli cortissima.
Antonio Conte si ritrova a fare di necessità virtù, confezionando una panchina inedita per affrontare nelle migliori condizioni possibili (si fa per dire) il big match dell'Allianz Stadium.
Scorrendo la distinta azzurra, tra i calciatori a disposizione dell'allenatore salentino nella sfida coi bianconeri figurano anche due giovanissimi: Emmanuele De Chiara e Vincenzo Prisco.
Chi sono i due Primavera partenopei in panchina per Juve-Napoli?
De Chiara è un centrocampista centrale di piede destro del 2006 nato nel capoluogo partenopeo, il 21 febbraio compirà 20 anni ed è il capitano del Napoli Primavera.
Doti tecniche e visioni di gioco, nonché un'intelligenza tattica che gli consente di occupare più caselle in mediana (davanti alla difesa, nel ruolo di play e tra le linee), nella rosa della Prima Squadra non rappresenta una novità assoluta: dalla semifinale della Supercoppa Italiana col Milan del 18 dicembre ad oggi, infatti, De Chiara ha collezionato 4 panchine agli ordini di Conte (le altre nella finale col Bologna, contro il Verona e martedì scorso a Copenaghen in Champions League).
Qualità coi piedi a parte, parliamo di un ragazzo cresciuto nel vivaio della squadra della sua città che spicca per personalità e che si è saputo guadagnare le attenzioni dell'allenatore leccese, il quale ha deciso di portarlo tra i 'grandi' per accelerarne progressi e crescita.
Da De Chiara a Prisco, mancino che occupa lo stesso ruolo del compagno seduto in panchina contro la Juve.
Nativo sempre di Napoli, ma il 7 agosto 2008 (dunque ha 17 anni), vanta un vizio del goal che lo ha reso il classico profilo box to box oltre che in grado di far partire la manovra nel settore nevralgico.
Protagonista lo scorso anno nell'Under 17 di Annunziata (di cui è stato capitano) tra giocate e reti decisive, Prisco fa della tecnica e del suo dinamismo i pezzi forti del proprio DNA calcistico, con un piede più che educato con cui disegnare traiettorie interessanti su palla inattiva e battere i rigori (7 quelli segnati sui 10 timbri totali messi a referto ed impreziositi da 4 assist).
Cresciuto anch'egli nel settore giovanile azzurro, il dettaglio che avvalora il potenziale di questo ragazzo è la sua presenza nel giro delle Under dell'Italia: 25 gettoni con l'U17, già 6 quelli con l'U18.