A due giornate dalla fine del campionato, la lotta per il quarto posto in Serie A – l’ultimo utile per accedere alla prossima Champions League – è più serrata che mai.
Juventus e Lazio sono appaiate a 64 punti, mentre la Roma insegue a 63. Dietro, Bologna con 62 e Milan con 60 mantengono ancora possibilità aritmetiche di qualificazione, sebbene la strada sia più complicata per via degli impegni ravvicinati e del calendario sfavorevole.
L’accesso alla competizione europea rappresenta un obiettivo di primaria importanza per tutti i club coinvolti, non solo per il prestigio sportivo, ma anche per le importanti ricadute economiche e strategiche che ne derivano.
La situazione di classifica prima del 37° turno vede cinque squadre in corsa, ma solo una posizione disponibile. Juventus e Lazio sono in testa a questo mini-campionato con 64 punti.
Subito dietro c’è la Roma, che con 63 punti può ancora superare entrambe. Il Bologna segue con 62 e il Milan chiude il gruppo con 60.
I rossoneri sono rientrati in gioco grazie a una striscia di risultati utili, ma la recente sconfitta in finale di Coppa Italia potrebbe incidere negativamente sull’ultima parte di stagione.
I margini sono minimi e ogni errore può essere fatale.
La Juventus ha la qualificazione in mano. Due vittorie nelle ultime due giornate – contro Udinese e Venezia – garantirebbero ai bianconeri l’accesso alla Champions senza dipendere dai risultati delle rivali. Anche con 4 punti il traguardo resta possibile, a patto che la Lazio non vinca entrambe le gare, la Roma non superi quota 67 e il Bologna non la superi in classifica.
La Lazio ha bisogno di un percorso netto: sei punti su sei e sperare che la Juventus non vada oltre i quattro.
La Roma è nella stessa situazione: servono due vittorie e un passo falso dei bianconeri per accedere alla massima competizione europea.
Il Bologna, per mantenere vive le speranze, deve vincere entrambe le sfide rimanenti e confidare in una sola vittoria della Juventus, che a parità di punti sarebbe comunque davanti per differenza reti. Un’altra possibilità per gli emiliani è che Lazio e Roma non superino quota 67.
Se due o più squadre dovessero concludere il campionato a pari punti, entreranno in gioco i criteri di spareggio: prima i punti ottenuti negli scontri diretti, poi la differenza reti negli stessi confronti, la differenza reti generale e infine il numero totale di reti segnate.
In questo scenario, la Roma risulta attualmente favorita. I giallorossi vantano la miglior differenza reti negli scontri diretti (+2), con 4 gol fatti e 2 subiti. Contro la Lazio hanno vinto 1-0 all’andata e pareggiato 1-1 al ritorno. Contro la Juventus i due incontri sono finiti entrambi in parità (0-0 e 1-1), ma il bilancio generale resta positivo.
La Juventus ha raccolto 6 punti nei confronti diretti, vincendo contro la Lazio e pareggiando con la Roma. La differenza reti è a +1, con 3 gol segnati e 2 subiti. La squadra bianconera è quindi in vantaggio sulla Lazio, ma in equilibrio con la Roma.
Situazione complicata per la Lazio, che ha totalizzato solo 2 punti negli scontri diretti, subendo 4 reti e segnandone solo 2. È in svantaggio sia contro la Roma che contro la Juventus, un fattore che potrebbe pesare enormemente in caso di arrivo a pari punti.
In caso di arrivo a pari punti, il regolamento della Serie A prevede i seguenti criteri per stabilire chi si piazza più in alto:
ROMA – 6 punti (4 goal fatti; 2 goal subiti +2)
JUVENTUS – 6 punti (3 goal fatti; 2 goal subiti +1)
LAZIO – 2 punti (2 goal fatti; 4 goal subiti -2)