Error code: %{errorCode}

Chiellini e il suo rapporto con la Juventus: “Sono stato all’inferno e in paradiso, ora un nuovo ciclo vincente”

GOAL

Una Juventus rinnovata nei calciatori ma anche negli uomini che occupano le posizioni più importanti all’interno della dirigenza.

Il club bianconero sta aprendo un ciclo tutto nuovo, dopo un paio di annate scandite da risultati altalenanti e da investimenti importanti che non sempre hanno dato gli esiti sperati.

Tra le figure del nuovo corso anche Giorgio Chiellini una bandiera in campo che oggi riveste il ruolo di Director of Football Strategy e che, in un’intervista rilasciata a ‘Tuttosport’, ha parlato della nuova Juve e del rapporto indissolubile che lo lega alla Vecchia Signora.

images-v3-bltbbcf3cfb9fa4b862-nuovo%20banner%20juve%20okN/A

“SONO STATO ALL’INFERNO E IN PARADISO”

"La storia della Juve è fatta di cicli e anticicli. Poi spiegare il perché è difficile, ma è un dato di fatto che i cicli vincenti e i periodi senza vittorie si sono sempre alternati in modo regolare. Io sono arrivato alla fine del ciclo di Capello, poi ho vissuto il post Calciopoli, poi i nove scudetti, poi questo nuovo anticiclo. Sono stato all’inferno e in paradiso, ma alla fine, se guardo alla storia della Juventus, vedo che abbiamo il doppio degli scudetti di chi sta dietro nell’albo d’oro, significa che gli anticicli degli altri sono molto più lunghi. E forse questo è quello che ci contraddistingue, oltre ad avere una proprietà ultracentenaria che garantisce, comunque, continuità. In questi cento anni non è cambiato solo il calcio, è cambiato il mondo, eppure la Juve ha sempre mantenuto le stesse caratteristiche nel corso dei decenni".

“NON PARTECIPO AL MERCATO”

“Sono sempre stato a supporto delle persone che c’erano l’anno scorso e lo sono quest’anno. È un processo che non mi piace affrettare o saltare, ma resto sempre a disposizione di tutti. Come ha specificato Damien (Comolli) non partecipo alle scelte di mercato, ma non c’è una persona sola al comando della Juventus, siamo un gruppo che lavora e collabora insieme per cercare di ottenere il massimo. Neanche ai tempi di Andrea Agnelli c’era un uomo solo al comando, perché anche lui delegava molto alle persone sotto di lui. Sarà sempre così".

“UN NUOVO CICLO VINCENTE”

“Si sta cercando di costruire una base, perché senza una base forte non si può tornare a vincere. L’idea è dare solidità, in modo che questo gruppo possa crescere e prendersi l’onere e l’onore di portare avanti un nuovo ciclo vincente".

“TUDOR HA TRASMESSO AI GIOCATORI COSA E’ LA JUVE”

"Igor ha dimostrato cosa rappresenta per lui la Juve e lo ha trasmesso ai giocatori. Poi Igor non è solo “Juve”, i valori che ha trasmesso nei mesi scorsi è tangibile. Il quarto posto e un buon Mondiale per club credo testimonino a suo favore. La partita con il City è stato un passo falso per fatica, ma con il Real Madrid abbiamo giocato in modo onorevole e, magari, con un po’ di fortuna... Igor ha portato una bella cultura del lavoro, c’è voglia di fare. C’è un ambiente positivo. Da lì a vincere, come si sa, ci sono tanti passi da fare e tanti ostacoli da superare, ma si parte con valori importanti".