Esordio vincente per il Liverpool nella Premier League 2025/26: i campioni in carica hanno avuto la meglio sul coriaceo Bournemouth per 4-2 ad 'Anfield'.
Dopo essere andati sul doppio vantaggio, gli uomini di Slot si sono fatti raggiungere dalla doppietta di Semenyo, prima dello spunto decisivo di Chiesa e del definitivo poker a firma del sempreverde Salah.
N/A
Prima gioia personale nel massimo torneo inglese per il figlio d'arte, rimasto a secco in campionato nella passata stagione: un goal che potrebbe sancire la svolta per quanto riguarda la sua storia col Liverpool.
Al minuto 88 di Liverpool-Bournemouth, col risultato fermo sul 2-2, Chiesa ha capitalizzato al massimo una respinta difensiva coordinandosi al meglio col destro valso il sorpasso dei 'Reds'.
L'ex Juventus ha festeggiato andando a scivolare nei pressi di una delle bandierine del calcio d'angolo, proprio sotto il cuore pulsante del tifo dei 'Reds', ovvero la Kop.
Questa rete ha interrotto il lungo digiuno di Chiesa in Premier League, mai a segno in campionato nella passata stagione: missione compiuta al settimo tentativo, peraltro da subentrato e a pochi minuti dall'ingresso in campo.
Considerando il computo totale, per Chiesa si è trattato invece del terzo sigillo in assoluto con la maglia del Liverpool dopo quelli arrivati in FA Cup e Carabao Cup.
Si sa bene quanto il goal sia fondamentale per un attaccante, la medicina migliore per uscire dai momenti bui: che a Chiesa non sono affatto mancati fin dal suo approdo in Inghilterra un anno fa.
Chissà che questa 'pietra miliare' della sua esperienza a Liverpool non possa agire da apripista per qualcosa di più importante, da spinta psicologica per guadagnare sempre più terreno all'interno delle gerarchie offensive di Slot.
A darci le risposte che cerchiamo saranno solo il tempo e le prossime uscite del Liverpool: a Chiesa non resta che godersi il momento, con la consapevolezza che, per cambiare in maniera profonda la percezione sulla sua avventura inglese, servirà martellare e dare continuità alle prestazioni.
In palio, oltretutto, c'è anche il prosieguo del rapporto coi 'Reds', spesso finito (giustamente) in discussione: il futuro, insomma, ce lo si gioca adesso.
Il sorriso a trentadue denti di Chiesa è senza dubbio una bella notizia anche per Gennaro Gattuso che, tra poco meno di un mese, esordirà sulla panchina della Nazionale nelle qualificazioni ai prossimi Mondiali.
Ogni progresso mostrato dal classe 1997 è un occhiolino a una convocazione che ormai non si verifica dagli Europei dello scorso anno, chiusi in malo modo con l'eliminazione agli ottavi per mano della Svizzera: da allora Chiesa non ha più farte del gruppo azzurro, complici i continui guai fisici e le difficoltà incontrate a Liverpool.
Una storia, quella con la Nazionale, che necessita di ulteriori capitoli: perché ritrovare uno degli eroi del 2021 sarebbe già una grossa vittoria per 'Ringhio' e il suo staff, una bella iniezione di fiducia in vista delle prossime cruciali sfide da non fallire.