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Chi è il nuovo allenatore del Chelsea: Michael Rosenior, il dopo Maresca

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Scelto dopo l'addio di Enzo Maresca, il 41enne inglese arriva dallo Strasburgo: giovani, pressing e identità le peculiarità della sua filosofia.

Il Chelsea ha ufficializzato il nuovo allenatore dopo l’addio a Enzo Maresca: la panchina dei Blues passa a Liam Rosenior, 41 anni, proveniente dallo Strasburgo

L’annuncio è arrivato nel giorno dell’Epifania tramite comunicato del club londinese, che ha confermato la firma di un contratto fino al 2032.

Nelle prime dichiarazioni ai canali ufficiali del Chelsea, Rosenior ha parlato di “onore e orgoglio” e di una “vera fame di vittoria”, con l’impegno a dare tutto ogni giorno per riportare trofei a Stamford Bridge.

Ma chi è Liam Rosenior, il nuovo allenatore del Chelsea?

ROSENIOR AL CHELSEA, L’ANNUNCIO

Il Chelsea ha annunciato l’arrivo di Liam Rosenior al posto di Enzo Maresca dopo la separazione improvvisa annunciata a Capodanno.

Nel comunicato, i Blues hanno presentato il nuovo allenatore come un tecnico “ha la capacità di ottenere rapidamente il massimo dalla rosa”. 

La notizia era stata anticipata dallo stesso Rosenior nella conferenza stampa di addio allo Strasburgo, tenuta poche ore prima di volare a Londra.

PRIMA CALCIATORE E POI ALLENATORE

Nato a Londra il 9 luglio 1984, figlio dell’ex centravanti Leroy Rosenior, Liam Rosenior ha avuto una lunga carriera da difensore tra Championship e Premier League, con presenze soprattutto con Hull City e Fulham

In totale ha collezionato 444 partite da professionista, di cui 141 in Premier League, prima di ritirarsi nel 2018 al Brighton a causa di un grave infortunio alla caviglia. 

Proprio dopo il ritiro è iniziato il percorso in panchina: prima come vice nell’Under 23 del Brighton, poi nello staff di Phillip Cocu e successivamente di Wayne Rooney al Derby County. 

Nel 2022 ha vissuto la prima esperienza da allenatore ad interim con il Derby, quindi la chiamata dell’Hull City, dove in 78 partite ha ottenuto 27 vittorie, 28 pareggi e 23 sconfitte, sfiorando i playoff di Championship prima dell’esonero per divergenze con il proprietario Acun Ilicali.

ROSENIOR ALLO STRASBURGO

La svolta arriva nell’estate 2024 con il trasferimento allo Strasburgo, club di Ligue 1 controllato dallo stesso gruppo proprietario del Chelsea. Qui Rosenior ha centrato il settimo posto al primo anno e una qualificazione europea considerata storica. 

In Conference League lo Strasburgo ha chiuso in testa la fase campionato da imbattuto, mentre in Ligue 1 è rimasto stabilmente nelle zone alte della classifica. 

Il tecnico inglese si è distinto per un calcio aggressivo, fatto di pressing organizzato, ripartenze e grande attenzione ai giovani, lanciando profili come Joaquín Panichelli, Amo-Ameyaw e Nzingoula

Alla prima giornata della nuova stagione ha schierato una formazione composta esclusivamente da giocatori nati dal 2000 in poi.

FILOSOFIA DI GIOCO DI ROSENIOR

Rosenior ha spiegato a Sky Sports che la scelta del Chelsea sarebbe legata alla compatibilità tra la sua idea di calcio e le qualità della rosa, una delle più giovani della Premier con età media di 23,7 anni

Il suo stile non è dogmatico: aggressione alta, intensità e adattamento ai giocatori a disposizione. 

Una caratteristica apprezzata dalla dirigenza dei Blues, che dal club ‘satellite’ francese ha già prelevato il difensore Sarr e l’attaccante Emegha, in arrivo a Cobham la prossima estate, monitorando anche la crescita di Kendry Paez.

COMUNICAZIONE, CULTURA E IMPEGNO SOCIALE

Rosenior non è solo un allenatore. Negli ultimi anni si è distinto come editorialista per il 'The Guardian', quotidiano inglese, affrontando temi che vanno dall’evoluzione tattica post-Var ai benefici della vitamina D per il recupero degli atleti. 

In un articolo ha scritto anche una lettera aperta contro Donald Trump durante le proteste seguite alla morte di George Floyd, denunciando razzismo e discriminazione. 

Il padre Leroy è ambasciatore dell’associazione 'Show Racism The Red Card' e Rosenior diventa così uno dei pochi allenatori neri nella storia della Premier League.

ROSENIOR AL CHELSEA E LE ASPETTATIVE

Il compito che attende Rosenior è complesso. Maresca lascia una stagione segnata da risultati altalenanti e da rapporti difficili con la proprietà, deteriorati dopo una serie di sconfitte tra campionato, coppe e Champions League, culminate nel mese di dicembre. 

In Francia il passaggio del tecnico inglese non è stato accolto senza polemiche: L'Équipe ha parlato di multiproprietà che trattano i club come ingranaggi intercambiabili, sottolineando la perdita di stabilità per lo Strasburgo

Per il Chelsea, però, la firma fino al 2032 rappresenta un investimento a lungo termine e la volontà di costruire un progetto tecnico coerente, affidato a un allenatore giovane, ambizioso e già abituato a lavorare sotto pressione.