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MotoGP, ecco la nuova Yamaha Pramac. Razgatlioglu: "Mi servirà tempo per adattarmi"

Gazzetta

Il 2026 è ufficialmente iniziato per il team Prima Pramac Yamaha. All’Accademia Musicale Chigiana di Siena la squadra di Paolo Campinoti ha presentato la livrea della M1 e i nuovi piloti. Rispetto alla scorsa stagione non cambiano i colori sulle carene, sempre dominate dal viola. Confermato anche l’australiano Jack Miller, alla sua seconda annata con questo team. La grande novità è rappresentata da Toprak Razgatlioglu, campione uscente in Superbike, dove ha conquistato tre titoli iridati. Gli appassionati attendono il suo esordio, ma il turco, 29 anni, predica calma.

Pramac ha presentato anche la formazione impegnata in Moto2. Cambia la livrea della moto rispetto al 2025: accanto al blu, colore dominante, spunta il bianco che sostituisce il nero. Novità anche tra i piloti: accanto Izan Guevara, iridato Moto3 nel 2022 e già presente nel team, ci sarà l’esordiente Alberto Ferrandez. Alex De Angelis, team manager, racconta le sue sensazioni: “Tutta la squadra è pronta a lottare in Moto2. Guevara ha concluso il 2025 conquistando una vittoria. Mi aspetto che cresca ancora e possa essere uno dei migliori ogni weekend. Ferrandez, invece, è molto giovane, ma ha talento. Mi impegnerò ad aiutarlo nella sua crescita”. Guevara si mostra fiducioso: “Mi sono allenato in ogni condizione. Ho imparato molto dalla scorsa stagione, ho costruito una buona base”. Ferrandez, invece, ha altri obiettivi: “Voglio imparare più cose possibili. Sono grato per quest’occasione”.

Paolo Campinoti, team principal, ricorda i 25 anni di partecipazione nel Motomondiale: “Non sono pochi. Sono un quarto di secolo”. Poi aggiunge: “Siamo fieri del percorso iniziato lo scorso anno con Yamaha. Quest'anno abbiamo più esperienza. Noi e Yamaha abbiamo la stessa ambizione. Siamo motivati. Spero che Miller possa mostrare il suo potenziale. Razgatlioglu è all’esordio, ma ha già fatto vedere cosa sa fare in Superbike”. Gino Borsoi, team director, ha le idee chiare: “Vogliamo far crescere ancora il team. Non sarà un anno semplice, ma c’è una buona atmosfera. Miller conosce l’ambiente. Razgatlioglu ha talento e affronterà il passaggio da Superbike a MotoGP. Avere due piloti così diversi ci può aiutare a far crescere la moto. Sarà importante riuscire a riportare Yamaha al top”.

Razgatlioglu non nasconde l’emozione: “Questo sogno è diventato realtà. È stata la decisione giusta”. Poi promette: “Farò del mio meglio ogni weekend, come sempre”. Al tempo stesso fissa i suoi obiettivi: “Avrò bisogno di tempo per adattarmi alla moto e capire il limite. Non è facile per me, si tratta di una grande sfida. Il 2026 sarà un anno di apprendistato. Nel 2027 cambieranno i regolamenti e potrebbe essere più favorevole per me, ma ancora non si sa…”. Il pilota turco userà il numero 7. Accanto a lui c’è Miller. L’australiano, 30 anni, appare soddisfatto: “Lavorare a stretto contatto con Yamaha è stato piacevole. Siamo focalizzati sullo sviluppo”.