La scorsa Champions League ha cambiato pelle dopo decenni di tradizione, dicendo addio agli otto gironi da quattro squadre e dando spazio ad un unico grande campionato europeo con 36 partecipanti.
Ogni squadra gioca dunque otto partite (quattro in casa e quattro in trasferta) contro le avversarie sorteggiate, al fine di raggiungere il miglior posizionamento possibile in classifica.
Una formula che ha rivoluzionato anche l’accesso alla fase a eliminazione diretta, con alcune squadre che affronteranno un turno aggiuntivo per contendersi un posto agli ottavi di finale. Ma non è finita qui, perché dall'edizione 2025/26 verranno introdotte altre interessanti novità.
Il sorteggio stabilisce le otto avversarie che ogni squadra affronterà nella fase a girone unico.
Ogni club viene abbinato a due rivali per ciascuna delle quattro fasce di merito, incontrandone una in casa e una in trasferta.
Non è possibile affrontare più di due squadre della stessa nazione. Il risultato è un calendario da otto partite complessive: quattro in casa e quattro fuori casa.
Al termine della prima fase composta da otto giornate viene stilata una sola graduatoria, che comprende tutte le 36 squadre. Come nella passata stagione, infatti, non esistono più i mini-gironi: i punti ottenuti determinano la posizione finale nella maxi classifica.
Questa formula “a classifica unica” è simile a un campionato nazionale, anche se ogni squadra non incontra tutte le altre.
A differenza del vecchio sistema, la classifica è determinante non solo per accedere agli ottavi, ma anche per stabilire chi dovrà passare dai playoff e chi invece saluta la Champions già a gennaio.
La novità principale introdotta a partire dalla scorsa edizione è non ci saranno più retrocessioni in Europa League, con alcune squadre che andranno direttamente agli ottavi di finale, altre andranno al playoff, mentre le restanti verranno direttamente eliminate.
Le prime otto classificate al termine delle otto giornate accedono direttamente agli ottavi di finale, senza dover disputare turni aggiuntivi.
Per queste formazioni la Champions prosegue come nelle stagioni precedenti, con la fase a eliminazione diretta tradizionale: quarti, semifinali e finale. Arrivare tra le prime otto significa quindi garantirsi un percorso più semplice e meno rischioso.
Chi conclude la fase unica tra il 9° e il 24° posto non è ancora fuori, ma deve passare dagli spareggi.
Si tratta di otto accoppiamenti, giocati con partite di andata e ritorno, che determineranno le ultime otto squadre qualificate per gli ottavi.
In questo modo, sedici club si contenderanno un posto tra le migliori. È una sorta di turno preliminare “extra” rispetto al vecchio format, pensato per rendere la competizione più avvincente e dare chances anche a chi non è entrato nella top 8.
In questa edizione sono state introdotte alcune interessanti novità.
Chi chiuderà la prima fase del torneo nelle prime quattro posizioni avrà il vantaggio di giocare in casa il match di ritorno sia agli ottavi che ai quarti di finale. Nel caso in cui una di queste quattro “teste di serie” venisse eliminata, il diritto passerebbe automaticamente alla squadra avversaria che l’ha eliminata.
Un’altra novità, seppur meno significativa, riguarda l’orario della finale: il 30 maggio 2026, alla Puskás Aréna di Budapest, il calcio d’inizio sarà fissato alle ore 18:00, invece del consueto 21:00 utilizzato fino ad oggi.