La Premier è già padrona del mercato. In 10 giorni di trattative i club del campionato più bello del mondo hanno già speso 174,5 milioni di euro, più della metà (322,3 milioni) di quanto passato di mano finora. E ancora ne spenderanno: anche se il Manchester City ha vinto la corsa a Antoine Semenyo, il più caro di gennaio finora coi 72 milioni di euro pagati al Bournemouth, gli affari inglesi non sono ancora entrati nel vivo, complice la Coppa d’Africa che ha convinto diversi club ad aspettare gli ultimi 10 giorni della sessione per decisioni definitive. Magari la spesa complessiva a fine mercato non arriverà ai 940 milioni investiti nel gennaio 2023, ma lo scorso anno i club di Premier chiusero con 426 milioni di spese e per arrivarci manca tanto. I tre nomi più caldi, al momento, sono Marc Guehi, Elliott Anderson e Conor Gallagher.
Sul difensore del Palace, in scadenza di contratto a giugno, le speculazioni sono forti fin da quando l’ultimo giorno del mercato estivo è saltato il suo trasferimento al Liverpool, già concordato per 45 milioni. Nonostante la crisi delle Eagles, estromesse sabato da quell’FA Cup di cui erano detentrici da un club di sesta serie, il 25enne verrà fatto partire in questa sessione per non perderlo a zero in estate. A patto che arrivi un’offerta in linea con le aspettative del Palace, che vorrebbe almeno 30 milioni. A Guehi si era interessato il Manchester City, in emergenza per gli infortuni lunghi di Ruben Dias, Josko Gvardiol e John Stones. Lui però preferirebbe un ritorno di fiamma del Liverpool, che in estate avrà anche speso oltre mezzo miliardo ma che ha ancora bisogno di rinforzi, con cui aveva già raggiunto un’intesa e che lo inserirebbe in una rotazione a tre con Virgil Van Dijk e Ibou Konaté, anche lui in scadenza di contratto. Da non sottovalutare anche la sorprendente corte dell’Arsenal, che ha già in Saliba e Gabriel, la coppia di centrali migliore della Premier: arrivasse anche Guehi, che al Palace gioca da terzo di sinistra nella difesa a tre, il reparto arretrato della prima della classe avrebbe un talento senza eguali. Le squadre interessate a Guehi, 2 gol in 20 partite finora in Premier, hanno un doppio compito: convincere sia lui che il Crystal Palace. Come in estate, quella sul suo futuro rischia di essere una telenovela il cui finale si scrive solo vicino al gong, alle 20 italiane del 2 febbraio.
Il 23enne centrocampista del Nottingham Forest è il nome nuovo tra i grandi. Il mediano davanti alla difesa che ha stregato Thomas Tuchel e che, se il Mondiale cominciasse oggi, sarebbe titolare nel centrocampo dell’Inghilterra accanto a Rice. Anderson però ha incantato anche il Manchester United, che lo considera l’unico giocatore per cui fare follie a gennaio. Anche perché per prenderlo, una follia serve: il Forest, che ha 7 punti di margine sulla zona retrocessione ma vorrebbe risalire e farsi strada in Europa, lo farebbe partire subito solo in caso di offerta tra gli 80 e i 100 milioni. I Red Devils per il momento sono concentrati sulla scelta del tecnico che li guiderà a fine stagione (Solskjaer resta il favorito), mentre aspettano il rientro dalla Coppa d’Africa di Mbeumo, Diallo e Mazraoui. Con l’eliminazione in FA Cup hanno solo la Premier da giocare per il resto di questo disastroso 2025-26. L’idea a Old Trafford è di muoversi subito solo su potenziali pietre miliari per il futuro e Anderson è forse l’unico che riempie tutte le caselle nella lista della dirigenza United.
L’Aston Villa è in cima alla lista delle squadre che stanno lavorando per riportare in Premier Conor Gallagher, alla seconda stagione all’Atletico Madrid. La squadra di Simeone non vuole sentir parlare di prestito, la soluzione proposta finora da Unai Emery, e lascerebbe partire il 25enne centrocampista per una cifra vicina a 35 milioni. Al prodotto della Academy del Chelsea non dispiacerebbe tornare in patria, sia perché l’Aston Villa sta lottando per un posto nobile in Premier (e resta una delle favorite per l’Europa League), sia perché all’Atletico ha giocato da titolare solo 4 partite su 19 nella Liga. L’Aston Villa è convinta che con lui alzerebbe il livello, ma deve guardarsi dalla concorrenza di altre squadre di Premier.