Dopo i due pareggi consecutivi contro Genoa e Fiorentina, Allegri ragiona al cambio di modulo: mai come adesso potrebbe essere il momento giusto per passare al 4-3-3.
Due pareggi nelle ultime due partite e una classifica che si fa sempre più corta. Nonostante il Milan sia secondo alle spalle dell’Inter, la sensazione è che la squadra allenata da Max Allegri necessiti di un cambio di marcia per restare in alto.
Contro Genoa e Fiorentina sono arrivati due 1-1 dai volti completamente diversi, risultati che però potrebbero avere un unico denominatore: la necessità di una svolta tattica.
Un pensiero al vaglio di Massimiliano Allegri – come ammesso dallo stesso tecnico dopo Fiorentina-Milan – che potrebbe presto diventare una necessità o quantomeno la scelta più logica, vista la situazione attuale della rosa rossonera.
Max Allegri ha fin da subito disegnato il suo Milan con un 3-5-2: un modulo capace di far rendere al meglio le caratteristiche di gran parte dei componenti della rosa, oltre a dare compattezza e solidità in fase difensiva, garantendo maggiore protezione in fase di non possesso anche a discapito di qualche soluzione offensiva.
L’idea di passare al 4-3-3 stuzzica il popolo rossonero e molto probabilmente anche Allegri, che dopo il pareggio contro la Fiorentina ha lasciato le porte aperte – come già avvenuto in passato – alla possibilità di un cambio tattico. “Se c’è la possibilità di cambiare qualcosa nel tempo o nell’immediato? Dipende da come vedo la squadra, però ha caratteristiche per giocare con altri moduli", le ammissioni di Allegri a Sky Sport.
In questo momento il Milan ha la possibilità di sfruttare al massimo un potenziale offensivo fino a oggi sempre troppo limitato anche per via degli infortuni. L’arrivo di Fullkrug, centravanti con caratteristiche che mancavano nella rosa, la rinascita di Nkunku (tre goal nelle ultime due partite) e il recupero di Leao e Pulisic verso la forma ottimale potrebbero spingere Allegri a passare al 4-3-3, dall’inizio o a gara in corso.
Oltre alla possibilità di avere finalmente un potenziale offensivo importante, Allegri è chiamato a valutare anche il momento generale della squadra.
L’importanza degli esterni di centrocampo nel 3-5-2 è fondamentale e in questo senso emerge come Saelemaekers (il grande equilibratore del Milan allegriano) sia abbastanza stanco, mentre sulla fascia opposta Estupinan non sta dimostrando di essere un’alternativa affidabile a Bartesaghi.
Inoltre al Milan mancano i goal dei centrocampisti, da Fofana a Loftus-Cheek, tanto invocati da Allegri: tutte ragioni che potrebbero spingere il tecnico a un cambio di abito tattico per il suo Milan che potrebbe presto passare al 4-3-3.