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Conferma Miretti: nuova chance nella Juve alle spalle di David per inventare e fare gol

Gazzetta

La notte di Reggio Emilia ha battuto un colpo, anzi due. Primo: gol e applausi. Secondo: gol e movimenti giusti, per dirla alla Spalletti. E, allora? Fabio Miretti, cuore bianconero da sempre, si candida alla prova del nove, non come punta centrale, ma come uno degli attesi protagonisti, questa sera, allo Stadium contro la Cremonese. La prova del nove se non è un esame, poco ci manca: il centrocampista con spiccate doti di “incursore” là davanti è chiamato a dimostrare di saper vivere dentro un progetto che sta prendendo forma a ogni curva di stagione. Di Miretti il tecnico toscano ha una profonda stima, ma a stimarlo sono anche le concorrenti di mercato: dal Napoli alla Lazio, ma non solo. Fabio non si muove: raccontano alla Continassa. E, comunque, non si muoverebbe se non per cifre da top, o quasi: venticinque milioni di euro potrebbero non bastare. 

Nella nuova, e definitiva, versione con il modulo 4-2-3-1, un profilo tecnico come quello del giovane bianconero ci sta alla perfezione: a casa Sassuolo, la Juventus ha giocato, di fatto, senza un vero centravanti di ruolo, ma con David e lo stesso Miretti a scambiarsi posizione in una linea d’attacco camaleontica. Da qui, ad esempio, l’affondo proprio per l’acuto di Fabio favorito da uno scambio, non banale, con il centravanti ex Lilla. "Stiamo parlando di un ragazzo che tocca il pallone sapendo già dove deve mandarlo...legge i tempi di gioco in anticipo", il giudizio, dolce, di Spalletti se interrogato sulle qualità del suo centrocampista moderno. Questa sera il bis: salvo inversioni di marcia in extremis, Miretti avrà gli stessi compiti che ha avuto nella notte dell’Epifania a Reggio Emilia. Se non fosse per il ballottaggio Kelly-Koopmeiners con il difensore inglese favorito, Spalletti avrebbe disegnato (la possibilità ancora c’è) la stessa formazione per due gare consecutive, mai accaduto fino ad ora e mai accaduto se si allarga l’orizzonte all’intera annata anche quando l’allenatore di Certaldo era altrove. 

La Juventus non può più frenare sotto lo sguardo dei propri tifosi. Non può farlo visto il jolly già sprecato contro il Lecce nell’1-1 della grande amarezza per quanto costruito e non concretizzato. La Cremonese gioca sempre la sua partita e la gioca senza alcun timore e con lo stesso atteggiamento: per questo non sarà un appuntamento facile. A Miretti, in pole per sostituire di nuovo l’acciaccato Conceiçao, spetterà di far perdere la bussola alla retroguardia grigiorossa grazie a cambi di rotta e sterzate improvvise. Spalletti vuole confermargli la fiducia, i compagni ne riconoscono l’utilità e il ruolo: da qui al gong di mercato, il prossimo 2 febbraio, c’è da scommettere sull’interessamento di chi è in cerca di novità in mezzo al traffico, e non solo. Alla Continassa, però, non hanno dubbi: privarsi di un ragazzo duttile e tatticamente intelligente come lui sarebbe un autogol imperdonabile alla luce di alternative che non si vedono o che richiedono investimenti ingombranti.