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Con che modulo giocherà il Napoli nella nuova stagione: dal ruolo di De Bruyne, Lang e McTominay al 4-3-3 e 4-2-3-1, le indicazioni fornite dal ritiro di Dimaro

GOAL

Sconfitta a sorpresa contro l'Arezzo a parte, il 'lab' Napoli continua a produrre idee e antidoti con vista sulla nuova stagione.

Antonio Conte fornisce indizi e dettami preziosi in quel di Dimaro, dove gli azzurri martedì sono inciampati in maniera indolore nel test inaugurale del 2025/2026 al cospetto dei ragazzi dell'ex Bucchi.

Un passo falso che non cambia né condiziona i connotati di un lavoro iniziato il 17 luglio e che vedrà i campioni d'Italia stazionare nella Val di Sole fino a domenica, deadline del primo ritiro estivo, a cui farà seguito quello di Castel di Sangro (30 luglio-14 agosto).

L'allenatore salentino atleticamente sta mettendo alle corde i suoi, mixando sedute all'insegna di corse ed esercizi con prove tattiche già evidenziate dall'amichevole con l'Arezzo: si cerca la quadra per inserire e collocare i volti nuovi all'interno del mosaico, con l'obiettivo di garantire alternanza e continuità di rendimento tra titolari e riserve.

Questo era l'obiettivo da centrare sul mercato, tale si sta rivelando: colpi ad effetto, rosa integrata e rinforzata nei piani B, maggiore omogeneità su cui Conte può far leva alla luce dei tanti impegni previsti dal prossimo calendario.

Ma come giocherà il nuovo Napoli? Quale sarà il modulo base? Dal ruolo di De Bruyne alla convivenza con McTominay passando per l'utilizzo di Lang, ecco schemi e indicazioni giunte dal Trentino.

IL MODULO DEL NUOVO NAPOLI

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Conte sta tarando il Napoli 2025/2026 insistendo in particolare su due schemi: il 4-3-3 e il 4-2-3-1.

Sono queste le strade individuate dal tecnico leccese per sfruttare a dovere il potenziale di un organico reso più completo dagli acquisti effettuati finora, nonché destinato ad essere completato nei prossimi giorni da altri innesti.

Al momento i moduli citati rappresentano le fondamenta, ma - anche in virtù dello storico dell'allenatore - è certo che tra precampionato e lavoro quotidiano a Castel Volturno durante l'anno si proverà anche l'utilizzo della difesa a 3 (Beukema e Marianucci aumentano il ventaglio di opzioni in retroguardia), cavallo di battaglia a tinte bianconere di colui che ha riportato al vertice i partenopei.

IL RUOLO DI DE BRUYNE

Le partitelle in allenamento e il test con l'Arezzo pongono inevitabilmente De Bruyne al centro del progetto. Un campione così va valorizzato e gestito al meglio, ragion per cui le valutazioni tattiche vanno in quella direzione ed ergono il fuoriclasse ex City a nuovo faro degli azzurri.

KDB farà il pendolo tra centrocampo e trequarti, collocato nel ruolo di mezzala ma pronto ad alzarsi sulla mattonella di numero 10/sottopunta in proiezione offensiva e in pressione. Un cambio di posizione di pochi metri che però modifica il modulo del Napoli, rendendolo dunque un 4-3-3 facilmente trasformabile in 4-2-3-1.

LANG TITOLARE O IN PANCHINA? DOVE GIOCHERÀ NEL NAPOLI

Le qualità di Lang - croce e delizia contro l'Arezzo tra lampi e rigore causato - sono sotto gli occhi di tutti, la personalità sfoderata durante la conferenza di presentazione pure. Difficile lasciar fuori un talento del genere, il quale però andrà inserito gradualmente in meccanismi ben diversi rispetto a quelli del calcio olandese.

Ok la tecnica, ma occorre disciplinarsi tatticamente: doppia fase e continuità mentale, ecco perché l'oranje almeno inizialmente potrebbe partire dalla panchina per crescere e man mano essere gettato nella mischia alto a sinistra con un minutaggio sempre maggiore. Un po' come avvenuto l'anno passato con Neres. Il tutto al netto di ciò che avverrà durante le amichevoli estive, chiamate a mostrare il valore dell'ex PSV al popolo azzurro.

LA CONVIVENZA TRA ANGUISSA, DE BRUYNE E MCTOMINAY

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L'acquisto di De Bruyne, inoltre, fa sorgere l'interrogativo sulla convivenza contemporanea tra il belga, Anguissa e McTominay. Il camerunense, per caratteristiche, risulta unico e imprescindibile nell'ottica di equilibri da garantire alla mediana; lo scozzese è un totem del progetto Conte, mentre schierare Kevin è pressoché 'scontato'.

Immaginando un Napoli col 4-2-3-1, dunque, per far coesistere tutti e 3 i profili citati è plausibile ipotizzare che Conte riprenda da dove aveva lasciato: l'ex Man Utd finto esterno a sinistra pronto a tagliare dentro e ad accompagnare l'azione offensiva, il 99 partner di Lobotka in mezzo al campo e KDB al posto di Raspadori a supporto di Lukaku.

In partite più abbordabili e dove c'è da osare, invece, un'eventuale rotazione potrebbe lasciar presagire l'esclusione di Anguissa, l'accentramento (con licenza di inserirsi) di McTominay e l'utilizzo di Lang, di Neres o dell'ultimo esterno che arriverà dal mercato sulla corsia mancina, lasciando De Bruyne libero di inventare danzando nel settore nevralgico e tra le linee.

O ancora, visto che parliamo di un campione ma pur sempre di un 34enne: gestione fisica e riposo per Kevin, Anguissa e Lobo, McTominay mezzala/trequartista e il Lang di turno largo pronto a rendere il modulo un 4-3-3.

Ipotesi supportate da quanto carpito e percepito a Dimaro: il 'lab' azzurro, aspettando ulteriori mosse alla voce acquisti, aumenta i giri del motore.

LE POSSIBILI FORMAZIONI DEL NAPOLI 2025/2026

  • NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Lobotka; Politano, De Bruyne, McTominay; Lukaku.
  • NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; De Bruyne, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Lang/Neres.
  • NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Lobotka, McTominay; Politano, De Bruyne, Lang/Neres; Lukaku.
  • NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Lang/Neres.