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Cosa serve per il ritorno di Chiesa alla Juventus: la richiesta del Liverpool e l'offerta dei bianconeri

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Prestito o cessione definitiva, nodo formula e cifre: Federico ha scelto i bianconeri, i Reds fissano le condizioni.

Il ritorno di Federico Chiesa alla Juventus a gennaio rappresenta qualcosa in più di una suggestione di mercato. 

Le parti continuano a muoversi in maniera coordinata per arrivare a dama, tra volontà del giocatore, esigenze tecniche della squadra di Spalletti e richieste economiche del Liverpool, proprietario del cartellino. 

L’esterno classe 1997 ha aperto soltanto all’opzione bianconera, manifestando in modo chiaro il desiderio di riscrivere il finale della sua esperienza a Torino dopo l’addio dell’estate 2024. 

Una scelta maturata dopo una stagione e mezzo ai margini al Liverpool, dove Chiesa non è mai riuscito a imporsi con continuità, e rafforzata dall’obiettivo Mondiale che rende centrale il tema del minutaggio.

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LA SCELTA DI CHIESA E IL LEGAME CON LA JUVE

Il richiamo della Juventus è legato non solo al progetto tecnico, ma anche ai rapporti umani. 

Secondo Tuttosport, Chiesa si è confrontato nelle ultime ore con alcuni membri del gruppo storico bianconero, da Dusan Vlahovic a Manuel Locatelli fino a Federico Gatti, ritrovando quel senso di appartenenza che aveva caratterizzato i suoi anni migliori a Torino. 

L’azzurro, ceduto ai Reds sul gong del mercato estivo 2024 dopo la rottura con Thiago Motta e Cristiano Giuntoli, vorrebbe cancellare un addio vissuto come brusco e riannodare il filo interrotto, forte anche della fiducia ricevuta in Nazionale dal ct Luciano Spalletti, elemento ritenuto una garanzia per un nuovo inizio.

LIVERPOOL TRA SLOT E NODO SALAH

Sul fronte inglese, la situazione resta fluida ma complessa. Il Liverpool attende il rientro di Mohamed Salah dalla Coppa d’Africa, con l’Egitto qualificato ai quarti, prima di prendere decisioni definitive sull’attacco. 

Arne Slot continua a considerare Chiesa utile almeno a livello numerico, nonostante l’esterno sia rimasto in panchina per tutti i 90 minuti nel big match di Premier League contro l’Arsenal. 

L’assenza di Salah, l’infortunio di Isak e le difficoltà offensive viste contro i Gunners rendono il quadro ancora più legato alle esigenze contingenti dei Reds.

FORMULA E CIFRE

Il vero nodo della trattativa riguarda la formula. La Juventus spinge per un prestito di sei mesi, soluzione ritenuta ideale per rilanciare subito Chiesa e valutare il futuro.

Il Liverpool, invece, chiede una cessione a titolo definitivo o un prestito con obbligo di riscatto, con l’obiettivo di rientrare almeno dei 12 milioni investiti nel 2024. 

Secondo Sky Sport, i bianconeri stanno studiando una proposta in prestito con diritto di riscatto che diventi obbligo al verificarsi di determinate condizioni, nel tentativo di sbloccare la situazione senza esporsi immediatamente.

Fabrizio Romano conferma che la Juventus c’è e fa sul serio, ma vorrebbe un semplice prestito, mentre il Liverpool non intende liberare il giocatore senza una proposta considerata importante, mantenendo così la trattativa aperta ma ancora distante da una soluzione definitiva.

IL RUOLO DI CHIESA NELLA JUVENTUS

Dal punto di vista tecnico, la Juventus è convinta di poter fare un affare, considerando età e costi dell’operazione. 

Chiesa accetterebbe anche un ruolo non da superstar, consapevole di doversi guadagnare spazio e minutaggio in un sistema rodato. 

La duttilità di Federico Chiesa gli consentirebbe di agire su entrambe le fasce, da seconda punta o all’occorrenza da 'falso 9' nel 4-2-3-1 di Spalletti.

Un vero e proprio jolly per il tecnico di Certaldo, che spera di ritrovare il classe 1997, questa volta in bianconero.