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Gasperini e il goal decisivo di Scalvini in Atalanta-Roma: "Un'assurdità senza precedenti, assolutamente inspiegabile"

GOAL

L'allenatore giallorosso dopo il 90' protesta in maniera vibrante sull'unica rete dell'incontro: "Inspiegabile fare degli errori del genere, questa roba non esiste".

Gian Piero Gasperini sognava un ritorno diverso a Bergamo da ex. E invece la sua Roma ha perso per 1-0 contro l'Atalanta, a segno con Scalvini nel primo tempo, venendo agganciata dalla Juventus in classifica.

Gasperini è intervenuto davanti alle telecamere di Sky e DAZN dopo il 90' della gara della New Balance Arena. Non ha parlato delle proprie emozioni da ex, argomento già affrontato nei giorni scorsi, ma di altri temi. Tra cui proprio la rete di Scalvini, dopo aver visto il replay dell'azione contestata.

Ecco dunque le parole di Gasperini dopo Atalanta-Roma.

"MI SEMBRA ABBASTANZA DISCUTIBILE"

Così a Sky:

"Il goal non ho ancora avuto modo di rivederlo, non so. Non riesco a dare un giudizio dalla panchina. Avrò modo di rivederlo. Certo, peccato aver preso un goal così contro una squadra molto forte". (Gli fanno vedere il replay) "Mi sembra abbastanza discutibile... ci sarà modo di giudicarlo meglio".

LO SFOGO A DAZN

Diverso è stato invece il tono delle dichiarazioni a DAZN, evidentemente dopo aver rivisto in maniera migliore l'azione:

"Rivedendo le immagini è un goal assurdo per quelle che sono le regole del VAR in questo momento. Assurdo. Non è possibile, è inspiegabile. Addirittura col braccio. È assolutamente inspiegabile, per quelli che sono i regolamenti, poter fare degli errori del genere. Siamo stati 3 minuti fermi. Così non c'è spiegazione. Non ci vengano a dire poi 'il braccio, le cose...', ce la rigirano. Sennò si cambia opinione e regolamento ogni volta.

Noi non abbiamo i mezzi in panchina, ci fidiamo degli organi preposti. Ci sono delle cose che sono difficili da giudicare, ma non questa. Questa è di un'assurdità senza precedenti. Ci sono due cose: uno le mani addosso al portiere, l'altra il braccio con cui viene toccata la palla. È assolutamente inspiegabile. Se ha cambiato la partita? Eh beh... La testa no, poi continui a giocare, che discorsi sono. È stata una bella partita, però questa roba non esiste. Non c'è commento".

SVILAR: "LE IMMAGINI PARLANO DA SOLE"

Anche Mile Svilar, intervenuto a Sky, ha parlato dell'episodio incriminato:

"Ho sentito qualcosa sul braccio e dopo sulla testa. Penso che le immagini parlano da sole: secondo me, quando si tocca un portiere nell'area piccola, è sempre fallo. L'arbitro mi ha detto che sono sono stato toccato da un mio compagno, ma Scalvini va sul duello e per me è fallo. La settimana scorsa ho preso il giocatore del Genoa sul volto, era fallo, ma era fallo anche questo".